Il rapporto di fiducia tra Fratelli d’Italia e il sindaco Mario Murone è ormai «fortemente compromesso» e l’amministrazione è chiamata a un cambio di passo. Lo ha dichiarato la coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia, Wanda Ferro, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il senatore Fausto Orsomarso, gli assessori regionali Antonio Montuoro e Giovanni Calabrese, i consiglieri regionali Angelo Brutto, Luciana De Francesco, Daniela Iiriti e Filippo Pietropaolo, oltre ai dirigenti lametini del partito.
Ferro ha però precisato che i consiglieri comunali eletti nelle liste di Fratelli d’Italia restano liberi nelle proprie valutazioni, in quanto eletti con un mandato popolare: «Non siamo qui a ritirare le truppe», ha sottolineato, smentendo ricostruzioni circolate nelle ultime ore.
Secondo la coordinatrice regionale, le criticità nei rapporti con il sindaco non nascono dalla mancata nomina di un assessore, ma rappresentano l’esito di un percorso più lungo: «Una progressiva difficoltà nei rapporti politici, un deterioramento del rapporto fiduciario e un metodo di gestione delle relazioni che ha reso sempre più complicato un confronto leale, stabile e trasparente».
Il nodo, ha aggiunto, riguarda il rispetto degli impegni assunti, la correttezza nei rapporti tra alleati e il riconoscimento del ruolo politico attribuito dagli elettori alle diverse forze della coalizione, oltre alla qualità complessiva dell’azione amministrativa in una città come Lamezia Terme, «la quarta della Calabria».
Ferro ha parlato di comportamenti che, nel tempo, avrebbero incrinato la fiducia tra il partito e il sindaco, chiarendo che non si tratta di normali divergenze politiche, ma di difficoltà strutturali nel costruire un rapporto basato su chiarezza e coerenza negli impegni.
«In politica la fiducia è un presupposto fondamentale per lavorare insieme e affrontare anche le decisioni più complesse», ha affermato, aggiungendo che quando vengono meno linearità e serietà nei rapporti, inevitabilmente si indebolisce anche la collaborazione.
Ferro ha infine sottolineato come Fratelli d’Italia abbia a lungo cercato il dialogo interno, privilegiando il confronto e la ricerca di soluzioni condivise, nella convinzione che la stabilità dell’amministrazione dovesse prevalere sulle tensioni politiche: «Ma la città viene prima di tutto», ha concluso.
