A pochi giorni dall’imminente entrata in vigore della Right to Repair Directive, il Parlamento Europeo ospita un confronto tra i principali protagonisti del settore dell’elettronica di consumo dedicato alle strategie per allungare la vita utile dei prodotti, rafforzare la raccolta e il recupero dei rifiuti elettronici e favorire la transizione verso un modello di economia sempre più circolare.
Promosso da EuCER Council e ospitato dagli eurodeputati Elena Donazzan e Dimitris Tsiodras, l’evento “Circular Electronics in Europe: From WEEE to the Implementation of the Right to Repair Directive” riunirà retailer, produttori, associazioni dei consumatori, organizzazioni della società civile e rappresentanti delle istituzioni europee per discutere il ruolo che i diversi attori della filiera possono svolgere nell’attuazione concreta delle politiche ambientali europee.
Al centro del confronto vi saranno due temi strettamente collegati: da un lato la necessità di incrementare i tassi di raccolta e trattamento dei WEEE (Waste Electrical and Electronic Equipment), ancora oggi troppo bassi in molte aree dell’Unione Europea; dall’altro l’attuazione della Right to Repair Directive, destinata a rendere più semplice e conveniente la riparazione dei prodotti elettronici, contribuendo a ridurre la produzione di rifiuti e a prolungare il ciclo di vita delle apparecchiature.
Ad aprire la mattinata saranno gli eurodeputati Elena Donazzan e Dimitris Tsiodras, promotori dell’iniziativa e da tempo impegnati sui temi della competitività europea, dell’innovazione e della sostenibilità. I loro interventi introduttivi offriranno il quadro istituzionale all’interno del quale si inserisce il dibattito.
A seguire, Hans Carpels, Presidente di EuCER Council, presenterà la visione del settore europeo dell’elettronica di consumo sulle principali sfide legate alla circolarità dei prodotti e alla gestione dei rifiuti elettronici. “Desidero ringraziare, a nome dei retailer europei dell’elettronica di consumo rappresentati da EuCER, gli eurodeputati Elena Donazzan e Dimitris Tsiodras per aver reso possibile questo importante momento di confronto all’interno del Parlamento Europeo. È particolarmente significativo poterci incontrare nelle prime ore della giornata, prima dell’avvio dei lavori parlamentari, nell’Agorà Simone Veil, uno spazio che richiama il dialogo tra istituzioni e cittadini e l’impegno dell’Europa verso il progresso sociale e civile.
Il messaggio che desideriamo portare alle istituzioni europee è semplice ma fondamentale: i retailer rappresentano un’infrastruttura preziosa per la concreta attuazione delle politiche ambientali dell’Unione Europea. Grazie al rapporto quotidiano con milioni di cittadini, possiamo contribuire all’educazione energetica dei consumatori, favorire una corretta gestione dei rifiuti elettronici e accompagnare le persone verso scelte più consapevoli e sostenibili. Possiamo inoltre svolgere un ruolo importante nell’aiutare i consumatori a valutare quando la riparazione rappresenti la soluzione migliore e quando, invece, la sostituzione dell’apparecchiatura sia realmente necessaria. Se l’Europa vuole accelerare la transizione verso un’economia circolare, è essenziale valorizzare il contributo di tutti gli attori della filiera e il retail è pronto a fare la propria parte.”
Nel corso della mattinata verranno affrontati sia il tema della responsabilità estesa del produttore e della gestione dei WEEE, sia le opportunità e le sfide legate all’attuazione della Right to Repair Directive. I lavori vedranno il contributo di rappresentanti di alcune delle principali realtà europee del settore, tra cui AIRES Confcommercio, Expert International, Unieuro, Worten e Right to Repair Europe, che porteranno esperienze e punti di vista differenti su uno dei temi più rilevanti per il futuro della sostenibilità europea.
L’evento rappresenta un’importante occasione di dialogo tra istituzioni, imprese, consumatori e società civile su una sfida comune: trasformare gli obiettivi dell’economia circolare in risultati concreti, contribuendo a prolungare la vita dei prodotti elettronici, ridurre i rifiuti e promuovere modelli di consumo sempre più sostenibili.
