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Granata (Legalità Democratica): “Merito e competenza: la vera sfida che parte dal caso Sorical”

“Ci sono vicende che superano i confini di una controversia amministrativa e diventano il simbolo di una questione più grande. Il caso Sorical, nato attorno alla selezione per il ruolo di Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo e alle contestazioni avanzate dall’avvocato Maximiliano Granata, è una di queste. Al di là delle decisioni che saranno assunte dai giudici, la vicenda pone una domanda fondamentale: quale spazio occupano davvero il merito e la competenza nelle selezioni pubbliche e nelle società partecipate? Negli ultimi anni la parola “merito” è diventata una delle più utilizzate nel dibattito pubblico. Viene evocata nei programmi politici, nei convegni, nelle campagne istituzionali. Eppure il merito non può essere soltanto uno slogan. Deve tradursi in regole chiare, procedure trasparenti e criteri applicati in modo rigoroso. La competenza rappresenta il primo pilastro di questo sistema. Non basta ricoprire un ruolo importante; occorre possedere i requisiti richiesti, l’esperienza necessaria e le capacità adeguate alla funzione da svolgere. Quando un bando individua condizioni precise, quelle condizioni non sono un dettaglio burocratico ma la garanzia che il migliore candidato possa emergere attraverso una competizione leale. La storia recente di Sorical mostra quanto sia delicato questo equilibrio. Le contestazioni sui requisiti dei candidati, le verifiche successive, l’annullamento della nomina del vincitore e il successivo annullamento dell’intera procedura hanno alimentato un dibattito che va oltre i singoli protagonisti. Al centro non c’è soltanto il destino professionale di una persona, ma la credibilità stessa delle procedure selettive. Se una selezione viene percepita come opaca o incoerente, a perdere non è soltanto il candidato escluso: perde l’istituzione, perde la fiducia dei cittadini, perde il principio di uguaglianza delle opportunità. In questo senso la battaglia intrapresa da Maximiliano Granata assume un valore che trascende l’interesse personale. La sua iniziativa ha riportato l’attenzione su temi essenziali come la trasparenza, il controllo dei requisiti e il rispetto delle regole. Temi che dovrebbero rappresentare la normalità in ogni amministrazione moderna. La meritocrazia non consiste nel garantire una vittoria a qualcuno. Consiste nel garantire che vinca chi possiede i requisiti e le competenze richieste. Significa assicurare che ogni partecipante sia valutato secondo gli stessi criteri e che il risultato finale sia la naturale conseguenza delle regole stabilite all’inizio del percorso. Per questo il caso Sorical merita attenzione. Non perché racconti soltanto uno scontro giudiziario, ma perché richiama tutti a una riflessione più ampia. Una società che rinuncia al merito finisce inevitabilmente per premiare appartenenze, relazioni e convenienze. Una società che valorizza la competenza, invece, costruisce sviluppo, efficienza e fiducia. Alla fine, il vero tema non è chi vincerà una causa. Il vero tema è se il principio del merito saprà vincere una sfida molto più importante: quella della credibilità delle istituzioni. Perché senza competenza non esiste buona amministrazione. E senza meritocrazia non può esistere futuro”. Lo dichiara il presidente dell’Associazione Legalità Democratica Avv. Maximiliano Granata.

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