“La libertà, Sancio, è uno dei doni più preziosi che i cieli dettero agli uomini… Quindi per la libertà come per l’onore si può e si deve rischiar la vita” - Cervantes – “Don Chisciotte”
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Badolato (CZ), Domenico Lanciano: “Riaprite il passaggio a livello”

“In Badolato (cittadina jonica calabrese in provincia di Catanzaro) – scrive Domenico Lanciano in una nota – anni fa è stato

chiuso il passaggio a livello che permetteva a tutti di

raggiungere facilmente il mare e le campagne sotto ferrovia a pedoni, lavoratori

e automobilisti. In sua sostituzione le FS (oggi RFI) hanno costruito un sottopasso,

500 m. circa più a nord a stretto contatto con la trafficata statale 106. Alla prova

dei fatti e visti gli incidenti, però, tale tortuoso sottopasso risulta pericoloso per

tutti i pedoni e specialmente per le donne che, nelle ore notturne e anche d’estate,

hanno paura di utilizzarlo perché si sentono molto insicure.

 

Così, con il passare del tempo sta montando la protesta e la richiesta di ripristinare

il vecchio passaggio a livello, che permetterebbe un più comodo transito a tutti, in

particolare ad anziani, nonché a mamme col passeggino e a disabili con le carrozzelle.

I cittadini di Badolato si sentono, in gran parte, defraudati di un diritto, quello di

poter usufruire del proprio mare e del proprio tempo libero nelle aree di verde

attrezzato. Alcuni fanno osservare che i passaggi a livello sono rimasti in numerosi

paesi lungo la ferrovia: basti pensare a Soverato, a Guardavalle, a Roccella Jonica.

 

Altri si soffermano sul fatto che dal 1875 che esiste tale passaggio a livello non si è

mai lamentato il pur minimo incidente di qualsiasi genere; eppure il transito dei treni

prima era assai frequente (in media ad un’ora di distanza) mentre adesso sono

diradati di molto. Taluni osservano che con il muro di cemento grezzo a ridosso dei

binari è stato deturpato pure il paesaggio delle “Via del mare” che era uno dei posti

più belli della zona. Qualcuno insiste nel dire che così si negano persino i diritti umani

e sociali ad una comunità che ospita il passaggio della ferrovia e i cittadini vanno

rispettati e non usurpati dei propri diritti essenziali di libera e comoda mobilità.

 

Insomma, – conclude Lanciano – c’è da immaginare che continuerà sempre di più la protesta dei badolatesi

contro la chiusura del passaggio a livello. E storicamente Badolato ha fama di paese

assai tenace nelle sue lotte sociali. Meglio quindi assecondare le richieste della

riapertura, restituendo, appunto, il diritto di passaggio. Altrimenti – assicurano

alcuni – si potrebbe persino ricorrere alla Corte Europea di Giustizia.  Intanto si

stanno raccogliendo le firme da presentare a Comune e alle Ferrovie”.

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