“Senza l’ok delle Ndrine vibonesi Pietro Andrea Simoncini non avrebbe mai potuto partecipare all’agguato di Vittorio Boiocchi avvenuto lo scorso 29 ottobre 2022 e per il quale sono accusati gli ex capi ultrà dell’Inter Andrea Beretta e Marco Ferdico come mandanti e Pietro Andrea Simoncini e Daniel D’Alessandro in quanto esecutori. Sono stato diverse volte a Soriano Calabro e Gerocarne nel 2025 interrogando esponenti della ‘Ndrangheta locale e anche Marianna Emanuele, la figlia del boss Emanuele Gaetano, ad aprile 2025. Per un semplice motivo: un omicidio così dirompente avrebbe inevitabilmente esposto le ndrine a un’attenzione mediatica non gradita danneggiandone gli interessi. Lo dissi nel video pubblicato ad aprile 2025 (https://www.facebook.com/klausdavi2/videos/1881537259288911) e lo scrissi convintamente e ora dai verbali di Ferdico emerge che uno degli esecutori materiali avrebbe avvertito i Monardo e gli Idà, due famiglie di ‘Ndrangheta, che dunque erano a conoscenza dell’imminente omicidio di Boiocchi”. Per il giornalista è sbagliato ridurre l’interesse delle ndrine per il calcio a questioni economiche: “Vorrebbe dire non conoscere alcune storie come quella della famiglia Pesce che ha utilizzato per anni il calcio come leva di consenso politico attraverso il Sapri Calcio, società in provincia di Salerno di cui la famiglia Pesce era socia occulta e della Rosarnese, nella Piana di Gioia Tauro, di cui un membro della famiglia era addirittura presidente onorario. Per non parlare di Giovanni Ficara che fu presidente del Saracinello Calcio e del rapporto tra la storica cosca Tegano e l’Archi Calcio: la proprietà non è mai stata provata, ma molti dei giocatori erano affiliati a tutti gli effetti o esponenti della famiglia con inevitabile ricaduta propagandistica. Infine non va dimenticata anche l’indagine della Dda di Catanzaro sul Crotone finito nell’orbita del clan Vrenna-Bonaventura. Non bisogna ridurre tutto ai soldi: è una mentalità molto meneghina, ma la ‘Ndrangheta non ragiona così”, spiega Davi. Il giornalista accusa poi i movimenti antimafia nordici di essersi seduti di fronte alla vicenda curve: “Come ho dimostrato ampiamente negli ultimi due anni, gli ultras sono dominati tutt’oggi da una cultura mafiosa, ma i club si sono chiamati fuori, si sono autoassolti. Gli antimafia militanti si sono tenuti alla larga”, ha concluso Davi.
Omicidio Boiocchi, Klaus Davi: “Senza ok ‘ndrine vibonesi, Simoncini non avrebbe potuto partecipare ad agguato”
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