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Vigili del fuoco, i sindacati lanciano l’allarme: “A rischio il servizio antincendio nel porto di Gioia Tauro”

Le organizzazioni sindacali di categoria dei Vigili del fuoco lanciano un allarme sulla futura organizzazione del servizio antincendio nel porto di Gioia Tauro, denunciando una riduzione del personale specializzato che, a loro giudizio, potrebbe compromettere l’efficienza operativa dello scalo.

In una nota congiunta, Cgil, Cisl, Uil, Conapo e Confsal parlano di una situazione “gravissima e paradossale” che rischierebbe di incidere sulla sicurezza di uno dei principali hub portuali europei. Secondo i sindacati, la rimodulazione degli organici prevista dal 13 luglio 2026 determinerebbe un’insufficienza di personale incompatibile con le esigenze operative del porto.

“Una gravissima e paradossale criticità operativa rischia di mettere in ginocchio la sicurezza antincendio del porto di Gioia Tauro, uno degli hub commerciali e portuali più strategici d’Europa”, affermano le sigle sindacali.

Nel documento viene ricordato che la normativa individua il porto di Gioia Tauro come scalo di categoria P2, con un organico teorico di 28 specialisti necessario per garantire il servizio continuativo su due mezzi navali antincendio. Con la nuova distribuzione del personale, sostengono i rappresentanti dei lavoratori, il distaccamento si troverebbe invece con una carenza di 16 unità.

La situazione più delicata riguarderebbe il personale specializzato nel settore nautico. “Ci troviamo di fronte a una stortura gestionale incomprensibile”, dichiarano i sindacati, evidenziando che gli specialisti di macchina rimasti in servizio sarebbero soltanto cinque, un numero ritenuto insufficiente per assicurare la copertura dei quattro turni previsti.

Le organizzazioni sindacali sottolineano inoltre quello che definiscono un’anomalia organizzativa rispetto al vicino presidio di Vibo Valentia Porto. “Il distaccamento di Vibo Porto, classificato in categoria inferiore (P1), operativo su soli due turni e dotato di una sola imbarcazione minore, si troverà a disporre di un contingente di specialisti numericamente superiore a quello di Gioia Tauro. È un paradosso che mina la sicurezza dei lavoratori e del soccorso pubblico”, sostengono.

Secondo la denuncia, senza un intervento correttivo le possibili conseguenze sarebbero il ricorso sistematico al lavoro straordinario oppure la riduzione del servizio antincendio. “Le alternative saranno due, entrambe inaccettabili: il ricorso massiccio e sistematico allo straordinario oppure il taglio del servizio a soli due turni. Quest’ultima ipotesi lascerebbe il porto di Gioia Tauro totalmente privo del Servizio Antincendio Portuale durante le ore scoperte”, avvertono.

Per superare la criticità, le sigle sindacali hanno chiesto ai vertici regionali e nazionali del Corpo dei Vigili del fuoco l’applicazione dell’articolo 42 del Dpr 64/2012, proponendo il trasferimento temporaneo di quattro specialisti di macchina dal distaccamento di Vibo Porto a quello di Gioia Tauro.

“Non c’è tempo da perdere. Le assegnazioni decorrono il 13 luglio. Chiediamo la convocazione immediata di un tavolo di confronto. La sicurezza di Gioia Tauro non può essere messa in secondo piano da un errore di calcolo burocratico”, concludono i rappresentanti sindacali.

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