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AO Cosenza, il bilancio dell’Annunziata: si riduce la perdita d’esercizio, aumentano produzione, qualità dei servizi e integrazione con l’Università

Riduzione progressiva della perdita d’esercizio, incremento della produzione sanitaria, rafforzamento dell’organico, crescita delle attività cliniche ad alta complessità e consolidamento dell’integrazione con l’Università della Calabria. Sono i principali risultati illustrati oggi dall’Azienda Ospedaliera di Cosenza nel corso della conferenza stampa dedicata al bilancio dell’Ospedale Annunziata, svoltasi presso la Biblioteca della Direzione del Presidio Unico.

All’incontro, insieme al Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, dott. Vitaliano De Salazar, ha preso parte anche il Rettore dell’Università della Calabria, prof. Gianluigi Greco, a testimonianza del percorso di collaborazione istituzionale tra Azienda Ospedaliera e Ateneo, oggi considerato uno degli assi strategici per lo sviluppo assistenziale, scientifico e formativo dell’Annunziata.

Il quadro economico-finanziario evidenzia una riduzione significativa della perdita d’esercizio, passata da 32.300.436,34 euro a 29.359.310 euro, fino agli attuali 13.404.812 euro. Un risultato che si accompagna a un aumento della produzione di salute, sia sul fronte dei ricoveri sia su quello della specialistica ambulatoriale.

Nel periodo compreso tra il 2023 e il primo semestre 2026 l’Azienda ha inoltre rafforzato la dotazione organica con 414 assunzioni complessive: 81 unità nel 2023, 96 nel 2024, 120 nel 2025 e 117 al 30 giugno 2026.

“Il dato economico-finanziario – dichiara il Direttore Generale Vitaliano De Salazar – va letto insieme all’aumento dell’attività sanitaria e al miglioramento progressivo della qualità dei servizi. La riduzione della perdita d’esercizio non è il risultato di una contrazione dell’offerta, ma si accompagna a una maggiore produzione di salute e a una crescita dell’attrattività dell’Ospedale. Questo significa che il percorso intrapreso sta rendendo l’Annunziata una struttura più solida, più efficiente e più capace di rispondere ai bisogni dei cittadini”.

Ai risultati gestionali si affiancano importanti risultati clinici. In ambito chirurgico, dal 2023 al 30 giugno 2026 sono state eseguite 842 procedure complessive di chirurgia robotica. Il percorso di crescita riguarda diverse aree specialistiche, dalla chirurgia toracica all’urologia, dalla chirurgia ginecologica alla broncologia robotica. L’Annunziata si conferma inoltre unico centro del Sud per i trattamenti avanzati HIPEC.

Particolarmente rilevanti anche i dati relativi alla diagnostica e ai trattamenti oncologici. L’Anatomia Patologica registra tempi di risposta inferiori agli standard di riferimento: 2 giorni lavorativi per l’esame citologico, rispetto a uno standard di 7; 5 giorni lavorativi per le biopsie su piccoli prelievi, rispetto a uno standard di 10; 7 giorni lavorativi per i pezzi operatori semplici, rispetto a 10-12; 15 giorni lavorativi per i pezzi operatori complessi, rispetto a uno standard fino a 20 giorni. La struttura si colloca tra i primi tre centri in Italia per tempestività e accuratezza degli esami di anatomia patologica.

“Sul piano strettamente clinico – sottolinea De Salazar – l’Annunziata ha raggiunto risultati che confermano la qualità del lavoro svolto dai professionisti sanitari e da tutto il personale dell’Azienda. L’ospedale è oggi in grado di garantire prestazioni complesse, tecnologie avanzate e tempi di risposta sempre più coerenti con i bisogni dei pazienti. È un risultato che appartiene all’intera comunità professionale dell’Azienda, che ogni giorno affronta criticità e responsabilità con competenza, dedizione e senso del servizio pubblico”.

Nell’area cardiologica, l’Ospedale ha avviato il Centro TAVI e si conferma centro di riferimento provinciale. Nel 2025 sono state effettuate 700 angioplastiche, di cui 400 in infarto miocardico acuto, e 500 impianti di dispositivi per cardiostimolazione. L’Annunziata figura inoltre tra i primi centri ad avere impiantato pacemaker bicamerali senza fili.

Sul versante degli investimenti e delle nuove tecnologie, il bilancio evidenzia l’utilizzo di 9.756.586,74 euro di fondi POR-FSE 2014/2020, nell’ambito del percorso di ammodernamento tecnologico e organizzativo dell’Azienda.

Centrale, nel percorso di sviluppo dell’Annunziata, è il rapporto con l’Università della Calabria. L’integrazione Azienda-Università conta oggi 44 studi clinici attivi, 26 docenti universitari attivati assistenzialmente, 10 scuole di specializzazione e 72 specializzandi inseriti nei percorsi assistenziali.

“L’integrazione con l’Università della Calabria – afferma De Salazar – rappresenta uno dei passaggi più importanti del processo di modernizzazione dell’Annunziata. Non si tratta soltanto di una collaborazione formale, ma della costruzione di un modello nel quale assistenza, formazione e ricerca dialogano stabilmente. La presenza del Rettore Gianluigi Greco conferma una visione condivisa: investire sull’ospedale significa investire sul futuro della sanità calabrese, sulla qualità delle cure, sulla crescita dei giovani professionisti e sulla capacità del territorio di trattenere e attrarre competenze”.

Per il Direttore Generale, il percorso compiuto non rappresenta un punto di arrivo, ma una base sulla quale costruire ulteriori sviluppi.

“L’Annunziata – conclude De Salazar – è un ospedale che non si ferma. I numeri certificano il lavoro realizzato, ma indicano soprattutto la direzione da seguire: consolidare il risanamento, rafforzare i servizi, investire nell’innovazione, valorizzare il capitale umano e rendere sempre più forte il legame con l’Università. Il nostro compito è continuare a costruire un’Azienda Ospedaliera moderna, efficiente e attrattiva, capace di offrire cure di qualità e risposte tempestive, sicure e appropriate ai cittadini. È così che l’Annunziata può contribuire alla crescita dell’intero sistema sanitario regionale”.

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