“Credo che non ci sia sogno più bello di un mondo dove il pilastro fondamentale dell'esistenza è la fratellanza, dove i rapporti umani sono basati sulla solidarietà, un mondo in cui siamo tutti d'accordo solla necessità della giustizia sociale e ci comportiamo di conseguenza” - Luis Sepúlveda
HomeCalabriaSicurezza stradale, Bruno (Tridico presidente): "La prevenzione è fondamentale, ma senza investimenti...

Sicurezza stradale, Bruno (Tridico presidente): “La prevenzione è fondamentale, ma senza investimenti sulle infrastrutture continueremo a piangere vittime”

«Educazione stradale, sensibilizzazione, raccolta e monitoraggio dei dati sugli incidenti sono strumenti indispensabili e rappresentano un passo avanti nella costruzione di una vera cultura della sicurezza. Ma sarebbe un grave errore pensare che bastino da soli. Se non affrontiamo il problema delle infrastrutture, continueremo purtroppo a contare morti e feriti sulle strade calabresi».
Lo afferma il capogruppo di Tridico Presidente in Consiglio regionale, Enzo Bruno, intervenendo in aula durante l’esame della proposta di legge regionale recante “Norme per la sicurezza, l’educazione stradale e il sistema regionale di gestione, monitoraggio e controllo dei dati sugli incidenti stradali”.
«Ho espresso il mio sostegno all’impianto della legge – spiega Bruno – perché ogni iniziativa capace di rafforzare la prevenzione e diffondere una maggiore consapevolezza tra gli automobilisti va sostenuta. Tuttavia sarebbe ipocrita fermarsi agli aspetti educativi senza affrontare la questione principale: in Calabria esiste un patrimonio viario che, troppo spesso, non garantisce condizioni adeguate di sicurezza».
Per il capogruppo di Tridico Presidente «la sicurezza stradale non può essere affrontata esclusivamente come un tema di comportamento individuale».
«La responsabilità dei cittadini è importante, ma altrettanto importante è la responsabilità delle istituzioni nel garantire infrastrutture sicure. In Calabria conviviamo con strade che da anni vengono definite “strade della morte” e che continuano a registrare un numero inaccettabile di incidenti, spesso con conseguenze drammatiche. Penso innanzitutto alla Statale 106, simbolo di un’incompiuta che attraversa l’intera fascia ionica e che continua a essere realizzata a tratti, tra annunci e promesse mai pienamente mantenute».
Bruno richiama quindi una delle criticità più evidenti della viabilità regionale: «Il tratto tra Soverato e Caulonia rappresenta uno degli esempi più evidenti dei ritardi accumulati. Si tratta di una strada che necessita di interventi strutturali non più rinviabili e che continua invece a scontare l’assenza di una programmazione all’altezza delle esigenze del territorio».
Il capogruppo di Tridico Presidente accende poi i riflettori sulle strade provinciali.
«Esiste un’altra emergenza spesso sottovalutata: quella della rete viaria provinciale. In molti casi le Province si trovano a gestire migliaia di chilometri di strade senza disporre delle risorse necessarie per manutenerle adeguatamente. È una conseguenza diretta della legge Delrio, che ha lasciato agli enti competenze fondamentali senza assicurare i finanziamenti indispensabili. Da ex presidente della Provincia conosco bene questa realtà e so quanto sia difficile garantire sicurezza quando mancano gli strumenti economici».
Secondo Bruno, la Regione deve farsi promotrice di un’iniziativa politica più ampia.
«Serve aprire un confronto con il Governo nazionale e con il Ministero delle Infrastrutture affinché si intervenga sia sul piano normativo sia su quello finanziario. Occorre restituire alle Province la possibilità di svolgere efficacemente il proprio ruolo e mettere in campo un piano straordinario di manutenzione e ammodernamento della rete viaria calabrese».
«Su questi temi non dovrebbero esistere divisioni – conclude Bruno -. La sicurezza stradale non appartiene a una maggioranza o a un’opposizione: riguarda la vita delle persone. Ben vengano gli osservatori, le campagne di educazione e gli strumenti di monitoraggio previsti dalla legge. Ma il vero banco di prova sarà la capacità delle istituzioni di rendere finalmente sicure le nostre strade. Solo così potremo dire di aver fatto davvero tutto il possibile per salvare vite umane».

Articoli Correlati