«L’ultima tornata elettorale consegna al Paese un dato politico inequivocabile, che va letto al di là delle narrazioni di facciata: da queste urne non esce alcun vincitore tra i poli tradizionali. Non vince il centrodestra, azzoppato dalle difficoltà del governo, e non vince il centrosinistra, arroccato in dinamiche ormai distanti dalla realtà. A trionfare, in continuità con il solco già tracciato dal recente referendum, è ancora una volta il mondo del civismo consapevole».
È quanto afferma Fabio Guerriero di Progetto Civico Italia.
«I veri protagonisti di questa stagione sono i sindaci civici, figure non organiche ai partiti tradizionali, che si stanno affermando con forza un po’ ovunque. I cittadini premiano la prossimità, la concretezza e la capacità di risolvere i problemi quotidiani, voltando le spalle alle segreterie politiche romane e regionali – afferma ancora –. Se il trend del civismo è nazionale, in Calabria assume i contorni di un vero e proprio terremoto politico. È necessario registrare, infatti, l’ennesima disfatta di un centrosinistra locale che sembra incapace di invertire la rotta».
«Dopo la pesante sconfitta alle elezioni regionali e i duri colpi subiti alle provinciali di Catanzaro, Cosenza, Vibo Valentia e Crotone, la coalizione continua nel filone delle scelte sbagliate e del mancato confronto con gli alleati civici che guardano esclusivamente al centrosinistra. Il risultato? Una cocente sconfitta, senza precedenti, anche nella città di Reggio Calabria – viene rimarcato dall’esponente di Progetto Civico –. Una débâcle figlia dell’isolamento politico e dell’incapacità di ascoltare i territori, che lascia un intero elettorato senza una guida credibile».
«È proprio dalle macerie politiche della città dello Stretto che noi di Progetto Civico Italia ci proponiamo di formulare una nuova proposta di riscatto. Bisogna uscire dall’isolamento e dall’idea che il Pd sia un partito autosufficiente e creare, invece, un canale diretto e costante con gli amministratori locali rimasti orfani di una progettualità seria – afferma ancora Guerriero –. Bisogna dar voce a quella maggioranza silenziosa che non si rassegna a vedere il centrosinistra ridotto a forza minoritaria nelle urne, riconnettendo la proposta politica a un tessuto sociale calabrese che è, storicamente e culturalmente, fortemente ancorato a valori sani, di solidarietà, sviluppo e legalità».
«Non possiamo permettere che la rassegnazione prenda il sopravvento – conclude Fabio Guerriero –. Reggio Calabria e l’intera regione hanno bisogno di una forza civica matura, che rimetta al centro le competenze e il territorio, superando le logiche spartitorie dei partiti tradizionali. Noi siamo pronti a fare la nostra parte e da Reggio Calabria, già dalla prossima settimana, ripartiremo».
