Prosegue il viaggio artistico della VI edizione Periferie del Globo Teatro Festival 2025, diretto da Maria Milasi e Americo Melchionda. Dopo il successo delle prime tre serate, che hanno visto in scena spettacoli di teatro, musica e danza contemporanea, la rassegna di Pellaro entra nelle sue battute conclusive con due appuntamenti di grande intensità, che uniscono musica, memoria e impegno civile.
Canti per la pace: un viaggio nel Mediterraneo
Stasera, sabato 30 agosto alle ore 21.30 l’Arena della Lega Navale sul Lungomare di Pellaro ospita “Canti per la Pace”, uno spettacolo firmato dalla compagnia Errare Persona, con la voce di Damiana Leone, Michele Bucciarelli alla chitarra e Robertino Carisi alla fisarmonica.
Un percorso tra canti sacri e popolari provenienti da diverse culture – ebraica, libanese, sefardita, palestinese e italiana – accompagnato da testi tratti dal Vecchio Testamento e dal diario di Etty Hillesum. La musica diventa ponte tra i popoli, strumento di riflessione e invito alla convivenza pacifica, in un’epoca segnata da conflitti e fratture.
Fiabe italiane: teatro per i più piccoli
Domani, domenica 31 agosto alle ore 19.30, spazio ai bambini con “Fiabe italiane”, liberamente tratto dall’opera di Italo Calvino e adattato da Damiana Leone, con l’accompagnamento musicale di Michele Bucciarelli.
Uno spettacolo che porta sul palco le atmosfere della tradizione popolare, offrendo alle nuove generazioni l’occasione di avvicinarsi al teatro attraverso la magia della narrazione e della musica dal vivo.
La grande menzogna: l’invettiva di Claudio Fava
A seguire alle ore 21.30, sempre domenica, il festival ospita per la prima volta a Reggio Calabria l’importante spettacolo “La grande menzogna” scritto e diretto da Claudio Fava, interpretato da David Coco e prodotto da Nutrimenti Terrestri.
Il testo affronta il tema del depistaggio seguito all’attentato di via D’Amelio e alla morte del giudice Paolo Borsellino, non come cronaca processuale ma come invettiva civile.
Sul palco prende vita un Borsellino lucido e sfrontato, che dialoga con il pubblico e con la figlia Fiammetta, ribaltando la retorica dell’eroismo per riportare al centro la richiesta più semplice e disattesa: la verità.
La “Grande Menzogna” è, infatti, il furto di verità che il paese ha subito sulla morte di Paolo Borsellino, ridotta ormai a un garbuglio di menzogne, finti testimoni, amnesie, sorrisi furbi, processi viziati, infiniti silenzi e appunto sfacciatissime menzogne.
Il finale resta aperto e restituito allo spettatore: “La verità. Dedicatemi la verità”.
Un festival che unisce arte e impegno
Il Globo Teatro Festival si conferma anche in questa edizione uno spazio di sperimentazione, confronto e riflessione artistica che dimostra come il teatro possa essere ancora strumento di comunità, consapevolezza e futuro.
La rassegna si concluderà il 21 settembre con lo spettacolo “In occasione di una nuova era” di Andrea Borgogno e Alessio Negro, diretto da Pierre Byland e Mareike Schnitker.
Info e prenotazioni
“Globo Teatro Festival VI edizione – Periferie” è un evento Officine Jonike Arti. L’iniziativa è promossa dalla città di Reggio Calabria nell’ambito del progetto “ReggioFest2025: cultura diffusa” e cofinanziata a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della “Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura”.