“La libertà significa responsabilità: ecco perché molti la temono” - George Bernard Shaw
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Lamezia Terme: la Santa Messa dell’Epifania

“Gesù è venuto a dirci che il segno vero dell’amore è proprio la consegna della vita, il dono della vita” e “questo fa paura perché quando c’è di mezzo la nostra vita, quando ci sono di mezzo le nostre comodità, il potere, il ruolo, il successo, scappiamo sempre”. Così il vescovo, monsignor Serafino Parisi nell’omelia della santa Messa da lui presieduta in Cattedrale nella ricorrenza dell’Epifania del Signore.

“I Magi – ha proseguito monsignor Parisi – nella grotta di Betlemme avevano capito il vero senso del potere”, imparando che “il potere, quello vero, non distrugge, ma asseconda, potenzia, fa crescere, supporta e non guarda i drammi dallo schermo di un computer, ma ci entra dentro. E la logica è la logica della debolezza, è la logica di quell’esserino inerme che viene a dire che c’è la possibilità di conquistare il mondo con un altro principio e un altro criterio. L’unico principio è, con tutte le sue conseguenze, quello dell’amore che ci ha testimoniato il crocifisso, l’uomo della croce che dà la sua vita per noi. L’amore è il dono della vita. Dire ‘ti amo’ non è uno scherzo: è una parola impegnativa perché vuol dire ‘io mi faccio responsabile della tua vita per sempre e tu se me lo dici ti fai responsabile della mia vita per sempre’”.

“Il principio – ha evidenziato ancora il Vescovo – è quello dell’amore” che anche “a noi dovrebbe fare paura perché viene a sconvolgere la nostra vita, quando, per esempio, ti dice che dobbiamo pregare per i nostri nemici, che vuol dire aprire il cuore di Dio alla vita piena di questo che è mio nemico. Il perdono, l’amore: questo è il principio. Ed il criterio non è quello di lacerare le relazioni, di spezzarle, di frammentarle, di dividerle. Non dividi et impera, dividi tutto, fraziona tutto, e sei il capo. No. Le relazioni si costruiscono con la carità, con la fraternità. Questo è venuto a dirci il bambino. Dio che nasce in Gesù, che si fa carne, allora, fa paura perché sta dicendo ‘guarda che io non sono il Dio distante, ma io sono il Dio vicino. Tu puoi addirittura entrare dentro la dimensione di Dio guardando il volto di quel bambino’. Questa è la grandezza di Dio. E questo è il potere che fa paura ai potenti perché la potenza di questo mondo è costruita su altri principi, vive con altri criteri: sono quei criteri della sopraffazione, della forza, dell’aggressione che è un po’ la legge della giungla, la legge del più forte”.

“Questo – ha concluso monsignor Parisi – è l’annuncio che oggi ci viene dato nella festa dell’epifania: che noi veniamo nel cuore del mistero, siamo collocati, facciamo un pellegrinaggio nel cuore del mistero e dentro questo cuore del mistero scopriamo l’amore come principio e la fraternità come criterio e, tornando da questo bambino, senza paura, dovremmo essere capaci di dire al mondo ‘il Signore ci dice di ricominciare da capo’. Ripartiamo dall’amore, costruiamo fraternità, altro che bombe, altro che guerre, altro che armi, altro che paura. Scopriremo che questo bambino viene da noi per liberarci dalla paura e per metterci dentro il cuore dell’amore”.

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