L’innovazione tecnologica applicata alla valorizzazione e all’inclusione proietta i Parchi Archeologici di Crotone e Sibari ai vertici della museologia nazionale. L’istituto ministeriale calabrese è stato infatti selezionato tra i tre finalisti italiani per la categoria “Accessibilità” nell’ambito del Premio Gianluca Spina 2026, promosso dall’Associazione Gianluca Spina ETS in collaborazione con l’Osservatorio Innovazione Digitale per la Cultura della School of Management del Politecnico di Milano e con il prestigioso patrocinio del Ministero della Cultura. Il riconoscimento nazionale, destinato a valorizzare le migliori pratiche di trasformazione digitale del Paese, vede un importante riconoscimento ai Parchi per il progetto di riallestimento del Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna, inaugurato nel mese di Marzo scorso a coronamento di un intervento finanziato con fondi PNRR. La proclamazione del vincitore avverrà domani, martedì 9 giugno 2026, a partire dalle ore 14:30, nell’Aula Magna Carassa e Dadda dell’ateneo milanese (Campus Bovisa), durante il convegno pubblico “Innovazione nella Cultura tra passato e futuro: i megatrend dei prossimi 10 anni”.
Il palcoscenico milanese coincide con la presentazione annuale della ricerca condotta dall’Osservatorio Innovazione Digitale per la Cultura della School of Management del Politecnico di Milano. L’Osservatorio, che dal 1999 analizza con rigorose metodologie empiriche il livello di maturità digitale del comparto, rappresenta il centro di riferimento in Italia per favorire l’adozione di soluzioni tecnologiche sostenibili e consapevoli. Lo studio di quest’anno traccerà i megatrend tecnologici, sociali e ambientali – a partire dall’Intelligenza Artificiale fino alla Realtà Estesa – destinati a ridisegnare l’offerta e i modelli di partecipazione dei Luoghi della Cultura nei prossimi dieci anni.
La selezione del progetto per il Museo di Capo Colonna nella terna dei finalisti della categoria “Accessibilità” – scenario che vede i Parchi di Crotone e Sibari competere ad armi pari con grandi eccellenze culturali del Paese quali la Fondazione Piccolo Teatro di Milano e il Planetario di Torino – premia un cambio di paradigma radicale. Il nuovo percorso espositivo ha saputo coniugare il rigore scientifico del rientro del “Tesoro della Dea” con soluzioni d’avanguardia per l’accoglienza universale: dall’assistenza virtuale in undici lingue fino all’introduzione della sala di decompressione a bassa stimolazione sensoriale per ospiti con neurodiversità e fragilità cognitive.
“Essere finalisti al Politecnico di Milano davanti a una giuria scientifica di questo livello certifica che anche nei contesti territoriali complessi si può fare ricerca applicata ai massimi livelli – dichiara il Direttore dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, Filippo Demma -. L’intervento a Capo Colonna rappresenta il modello d’azione che intendiamo estendere progressivamente a tutto il Patrimonio Archeologico dei nostri territori. Nei nostri siti abbiamo dimostrato che l’accessibilità non si può limitare alla rimozione degli ostacoli architettonici, ma significa garantire a chiunque un’accoglienza professionale e una fruizione democratica della storia. Il digitale – moderato e consapevole – è il nostro alleato per trasformare ogni area e museo in uno spazio vivo, aperto e privo di barriere. Domani a Milano si gioca una partita importante per l’intera Calabria: l’auspicio è che la folta comunità di corregionali e professionisti residenti in Lombardia possa raggiungerci in aula per sostenerci da vicino”.
I lavori del convegno di domani si apriranno con le relazioni delle direttrici dell’Osservatorio, Michela Arnaboldi, Deborah Agostino ed Eleonora Lorenzini, seguite dagli interventi dei vertici del Ministero della Cultura, guidato dall’onorevole Alessandro Giuli. La sessione pomeridiana ospiterà la presentazione dei progetti finalisti, propedeutica all’assegnazione del Premio Spina 2026. Poiché il regolamento dell’Osservatorio prevede che la votazione del pubblico sia riservata esclusivamente ai partecipanti fisicamente presenti all’evento, l’istituto ministeriale calabrese rivolge un caloroso invito a presidiare la sala a quanti vorranno manifestare il proprio supporto ai Parchi Archeologici di Crotone e Sibari.
La partecipazione all’evento è gratuita, ma l’iscrizione è obbligatoria sia per l’accesso in presenza in Aula Magna a Milano, sia per seguire i lavori in diretta streaming da remoto, collegandosi al link ufficiale: https://www.osservatori.net/convegno/innovazione-digitale-per-la-cultura/convegno-risultati-ricerca-osservatorio-innovazione-digitale-cultura/
I parchi archeologici di Crotone e Sibari sul podio a Milano: finalisti al premio nazionale per l’innovazione digitale
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