Non bastano gli annunci, le presenze e gli applausi. Quando un’iniziativa coinvolge un’amministrazione pubblica e risorse che possono essere, in tutto o in parte, pubbliche, la parola decisiva deve essere trasparenza.
È questo il senso dell’istanza di accesso agli atti trasmessa oggi, 31 agosto 2026, tramite PEC, dall’Associazione Legalità Democratica, presieduta dall’avv. Maximiliano Granata, al Comune di Santa Maria del Cedro.
Al centro della richiesta c’è il Festival “Arena dei Cedri” – Estate 2026, manifestazione inserita nel programma approvato dalla Giunta comunale con la deliberazione n. 47 del 22 aprile 2026. L’atto di indirizzo individuava il lungomare Giorgio Perlasca quale sede degli eventi e prevedeva un cartellone con artisti di rilievo nazionale e internazionale, tra cui Giorgia, Luchè, Negramaro, Enrico Brignano, Geolier, Claudio Baglioni e Pooh.
Ma la stessa deliberazione contiene un passaggio particolarmente significativo: la Giunta ha demandato ai responsabili delle aree competenti l’individuazione della procedura amministrativa più idonea e tutti gli adempimenti amministrativi e tecnici necessari alla realizzazione degli spettacoli.
Ed è proprio da qui che parte la richiesta di Legalità Democratica.
L’associazione chiede di conoscere e acquisire la documentazione relativa alle procedure utilizzate, agli affidamenti, agli incarichi, ai contratti, agli impegni di spesa, ai pagamenti e ai rapporti con eventuali organizzatori, società, promoter e intermediari.
Particolare attenzione viene posta anche sui costi complessivi della manifestazione, sui compensi degli artisti, sulle spese per palco, audio, luci, sicurezza, servizi tecnici, comunicazione, ospitalità e su ogni altra voce di spesa sostenuta direttamente o indirettamente dall’Ente.
Ma non solo.
L’istanza punta a fare chiarezza anche sull’eventuale utilizzo di finanziamenti regionali, statali, europei o provenienti da altri enti pubblici, chiedendo di conoscere importi, atti di concessione e destinazione delle somme.
E c’è un ulteriore capitolo: gli incassi.
Legalità Democratica chiede infatti di conoscere, laddove nella disponibilità dell’Amministrazione, i dati relativi alla biglietteria, al numero dei biglietti venduti, agli eventuali rapporti economici con gli organizzatori e alle eventuali entrate riconosciute al Comune.
“La trasparenza non è un optional”
L’obiettivo, sottolinea l’associazione, non è mettere in discussione il valore degli spettacoli o il successo di pubblico della manifestazione.
La questione è un’altra: quanto è costata realmente l’Arena dei Cedri alle casse pubbliche? Chi ha ricevuto le somme? Con quali procedure? Quali risorse pubbliche sono state utilizzate? E quale rendicontazione è stata prodotta?
Sono domande legittime quando è coinvolta una pubblica amministrazione.
La stessa delibera di Giunta richiama, tra l’altro, il rispetto della trasparenza e del buon andamento, oltre che della normativa vigente e della disponibilità di bilancio.
Ora la palla passa agli uffici comunali.
“Non chiediamo proclami – è il senso dell’iniziativa di Legalità Democratica – chiediamo atti, numeri e documenti. La trasparenza amministrativa non può essere affidata ai comunicati stampa o ai post sui social. Deve essere verificabile attraverso gli atti ufficiali.”
L’istanza depositata oggi rappresenta dunque un passaggio concreto: prima gli eventi e le celebrazioni, adesso i documenti.
E sarà proprio dai documenti che sarà possibile capire quanto è costata realmente l’Arena dei Cedri, come è stata organizzata e con quali risorse.
Arena dei Cedri, Legalità Democratica chiede chiarezza: “Presentata oggi l’istanza di accesso agli atti”
Articoli Correlati
