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Indulgenza Plenaria e Incoronazione dell’Addolorata a Ciminà: la Diocesi accoglie il Cardinale Dominique Mamberti

La Diocesi di Locri-Gerace, guidata da Mons. Cesare Di Pietro, annuncia con gioia che la Santa
Sede, attraverso la Penitenzieria Apostolica, ha concesso ai fedeli la possibilità di ottenere
l’Indulgenza Plenaria durante tutto il periodo del Settenario e nei giorni della festa in onore della
Madonna Addolorata, che va dal 13 al 20 settembre, alle consuete condizioni stabilite dalla Chiesa.
Una notizia che riempie di commozione e gratitudine l’intera comunità di Ciminà e che conferisce
alle celebrazioni di quest’anno un valore spirituale particolarmente intenso, in vista di uno degli eventi
più solenni della storia religiosa del paese: la solenne Incoronazione della venerata effigie della
Madonna Addolorata, in programma sabato 19 settembre, a partire dalle ore 17:00.
A presiedere la solenne celebrazione e a compiere il rito dell’Incoronazione sarà Sua Eminenza il
Cardinale Dominique Mamberti, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica e, dal
28 ottobre 2024, Cardinale Protodiacono. La sua figura è entrata nella storia recente della Chiesa la
sera dell’8 maggio 2025, quando, dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro, ha annunciato al
mondo l’elezione del nuovo Pontefice, papa Leone XIV, pronunciando le parole: «Annuntio vobis
gaudium magnum: Habemus Papam».
La presenza del Cardinale Mamberti a Ciminà renderà ancora più memorabile una giornata attesa con
fede e trepidazione, richiamando fedeli e pellegrini e facendo sentire una piccola comunità della
Locride particolarmente vicina al cuore della Chiesa universale.
La concessione dell’Indulgenza Plenaria non rappresenta soltanto un particolare privilegio legato alla
solennità dei festeggiamenti. È, prima di tutto, un invito a vivere questi giorni come autentico tempo
di grazia, riscoprendo la riconciliazione con Dio, la preghiera e la comunione ecclesiale.
I fedeli potranno ottenere l’Indulgenza Plenaria durante il periodo stabilito, osservando le consuete
condizioni disposte dalla Sede Apostolica: Confessione sacramentale, Comunione eucaristica,
Professione di fede, Preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice e le altre condizioni
previste dalla disciplina della Chiesa.
Il Settenario e la Festa dell’Addolorata assumono così il carattere di un vero e proprio cammino
spirituale, nel quale la devozione popolare è chiamata a tradursi in conversione del cuore,
partecipazione ai Sacramenti e rinnovata adesione al Vangelo.

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