La Città di Gerace, da dove l’iniziativa è stata lanciata in tutt’Italia essendo la sede nazionale del sodalizio, ha celebrato la “Giornata dell’abbraccio” che- a partire proprio da quest’anno- ogni mese d’agosto vedrà protagonisti i turisti di ritorno e gli italo-discendenti insieme con le Amministrazioni comunali delle varie località aderenti ad AICOTUR, Associazione Italiana Comuni Turismo delle Radici, presieduta da Armando Bossio, Sindaco di Cleto (CS). Quest’ultima, infatti, ha promosso l’iniziativa “L’Abbraccio: le radici diventano ponti”, un appuntamento estivo durante il quale le Amministrazioni comunali interessate incontrano ufficialmente gli emigrati per riabbracciarli, festeggiarli e per manifestargli gratitudine ed apprezzamento per il loro impegno profuso nelle singole attività svolte veicolando, così, il buon nome delle località d’origine; con un pensiero riverente verso quanti non ci sono più. Durante la “Giornata dell’abbraccio” agli emigrati viene consegnato l’attestato di “Ambasciatori delle radici del Comune”. A Gerace la festa dell’abbraccio si è tenuta nel cortile dell’ex Seminario vescovile di Gerace, il primo ad essere stato costruito in provincia di Reggio Calabria- insieme con quello del capoluogo- dopo il Concilio di Trento. Un palcoscenico naturale all’aperto in cui non è stato difficile avvertire profumo di antico, di radici storico-culturali arricchito dalla scenografia della “Cittadella Vescovile” (la confinante Basilica Concattedrale dell’Assunta ed il neonato Laboratorio di restauro: il più grande dell’Italia meridionale insieme con quello di Napoli). Durante la serata geracese, condotta dal giornalista Antonio Condò, si sono registrati gli interventi istituzionali del sindaco della Città, Rudi Lizzi, e del presidente del Consiglio generale di Aicotur, nonché capogruppo consiliare di Maggioranza, Giuseppe Varacalli. Non sono mancati gli interventi di alcuni emigrati (chi oggi all’estero, chi nel Nord, Centro e Sud Italia con sulle spalle anche 70 anni di emigrazione che, però, non hanno reciso il cordone ombelicale, le radici geracesi). Tra comprensibili emozioni, commozione, e sorrisi di gratitudine, sono stati quindi consegnati gli attestati di nomina di “Ambasciatori della radici di Gerace”. Conclusione con un ricco rinfresco/buffet offerto da vari operatori commerciali geracesi. AICOTUR, Associazione senza scopo di lucro, ha sede legale a Gerace- dove è nata il 29 novembre 2024- presso il Museo Civico, in Piazza Tribuna (4 i Comuni calabresi fondatori: Gerace, Cleto, Falerna e Celico. Oggi si contano una cinquantina di Comuni sparsi nelle varie regioni italiane) .AICOTUR opera su territorio nazionale, interagendo con altre istituzioni anche all’estero, intende difatti operare in ambito nazionale e internazionale. Intende fare della storia delle persone l’elemento fondamentale sul quale basare lo sviluppo delle comunità locali; Destagionalizzare i flussi turistici, valorizzare i piccoli centri, le aree interne e le aree meno conosciute, ristrutturare e recuperare abitazioni ed infrastrutture in disuso, incentivare fornitori di servizi e prodotti locali e dunque creare nuova occupazione. Far conoscere ai figli di varie generazioni di emigrati le origini dei loro padri, luoghi, usi, costumi, tradizioni. Valorizzare i piccoli centri recuperando vecchie abitazioni, antichi mestieri, creando servizi. Quindi sviluppo e lavoro.
A Gerace la “Giornata dell’abbraccio”
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