Dal 25 luglio al 1° agosto, nella cornice suggestiva di Soverato, il Magna Graecia Film Festival – fondato e diretto da Gianvito Casadonte – celebrerà uno dei protagonisti assoluti della fotografia internazionale, Rino Barillari, che riceverà la Colonna d’Oro alla Carriera, per il suo contributo nello scrivere pagine indelebili della storia del cinema e dello spettacolo.
Conosciuto in tutto il mondo come “King of Paparazzi”, Barillari è il fotografo che più di ogni altro ha raccontato, attraverso immagini diventate patrimonio della memoria collettiva, oltre sessant’anni di cinema, cultura, costume e mondanità. Dai giorni irripetibili della Dolce Vita romana alle grandi première internazionali, ha immortalato le più importanti star del panorama mondiale, costruendo l’immaginario del cinema del Novecento e del nuovo millennio.
Nel corso della sua straordinaria carriera ha fotografato i più grandi protagonisti della settima arte, da Federico Fellini a Sophia Loren, da Marcello Mastroianni ad Anita Ekberg, passando per Elizabeth Taylor, Richard Burton, Audrey Hepburn, Claudia Cardinale, Monica Vitti, Alain Delon, Jack Nicholson, Robert De Niro, Meryl Streep e numerosi altri artisti italiani e internazionali. I suoi scatti sono dei veri e propri documenti storici di un’epoca e simboli di un modo unico di raccontare il mondo dello spettacolo.
L’omaggio del Magna Graecia Film Festival assume inoltre un significato particolarmente speciale per il forte legame che unisce Barillari alla Calabria. Nato a Limbadi, in provincia di Vibo Valentia, il grande fotografo ha sempre conservato un rapporto profondo con la propria terra d’origine. Il conferimento della Colonna d’Oro alla Carriera rappresenta quindi anche il riconoscimento di un percorso umano e professionale che torna idealmente alle proprie radici, celebrando un’eccellenza calabrese che ha conquistato il mondo.
La presenza di Rino Barillari rappresenterà, quindi, un’importante occasione di incontro e confronto con il pubblico e con i nuovi talenti, offrendo una preziosa testimonianza di chi, attraverso il proprio mestiere e il proprio sguardo, ha lasciato un segno profondo nella storia della fotografia e della settima arte.
