La mobilità sanitaria continua a rappresentare una delle principali criticità della Calabria. A denunciarlo è l’ex presidente della Regione, Agazio Loiero, che torna a puntare il dito sulle difficoltà del sistema sanitario regionale e sulle conseguenze che, a suo dire, ricadono soprattutto sulle fasce più deboli della popolazione.
Secondo Loiero, i cittadini che dispongono delle risorse economiche necessarie scelgono spesso di spostarsi nelle strutture sanitarie del Nord Italia per ricevere le cure di cui hanno bisogno, contribuendo così ad alimentare la spesa per la mobilità passiva. Una possibilità che, sottolinea, resta però riservata a una minoranza della popolazione, nonostante i circa 300 milioni di euro spesi nel 2025 per questo fenomeno rappresentino una cifra particolarmente elevata.
L’ex governatore evidenzia invece la condizione della maggior parte delle famiglie calabresi, che, non avendo la disponibilità economica per curarsi fuori regione, devono fare i conti con le difficoltà della sanità locale.
“Le famiglie che non dispongono di mezzi economici adeguati, la grandissima maggioranza, non trovando una doverosa accoglienza nei nostri ospedali, con le loro interminabili liste d’attesa, e le varie insufficienze che 15 anni di commissariamento hanno dilatato a dismisura, rinunciano alle cure”.
Un quadro che, secondo Loiero, assume contorni ancora più drammatici nei casi di patologie gravi.
“Se le loro malattie sono gravi – prosegue – si lasciano lentamente morire. Si tratta di eventi dolorosi, che si consumano in silenzio a cui spesso la politica non dà peso anche se restano di un’inaccettabile gravità”.
Per affrontare questi temi e offrire una fotografia della situazione regionale, Loiero annuncia un’iniziativa in programma il prossimo 9 settembre al T Hotel di Lamezia Terme.
“Per offrire una testimonianza di verità – dice Loiero – abbiamo deciso di vederci il prossimo 9 settembre al T hotel di Lametia Terme. L’obiettivo è quello di affidare a un professore universitario di qualità come Domenico Cersosimo un’analisi sulle varie tematiche calabresi punteggiata in grande prevalenza da numeri, che solitamente non ingannano, sulla vera situazione in cui vive la nostra regione”.
