Fine settimana di controlli intensificati lungo la costa ionica calabrese da parte della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Crotone, impegnata in un’ampia attività di vigilanza marittima nel tratto compreso tra Crucoli e Stalettì, in provincia di Catanzaro. Alle operazioni hanno preso parte battelli veloci e motovedette, con il supporto dei mezzi navali in servizio nel porto di Catanzaro Marina e dell’Ufficio locale marittimo.
Nel corso dell’attività sono state ispezionate complessivamente 81 imbarcazioni, tra cui 62 unità da diporto e 19 moto d’acqua. I controlli hanno portato all’accertamento di 26 violazioni amministrative, con sanzioni per un importo complessivo di 8.300 euro.
Tra i provvedimenti adottati figurano anche il sequestro di una patente nautica e il sequestro di una rete da posta lunga circa 500 metri, utilizzata abusivamente da un diportista. «Si trattava di un attrezzo da pesca riservato esclusivamente ai pescatori professionali», evidenzia la Guardia Costiera.
Gran parte delle infrazioni ha riguardato la navigazione e l’ancoraggio di natanti e moto d’acqua nelle aree destinate alla balneazione. Altri verbali sono stati elevati nei confronti di conducenti di moto d’acqua sorpresi a navigare nelle fasce orarie in cui vige il divieto, attualmente fissato tra le 11 e le 13 e tra le 17 e le 19, oltre che per l’assenza delle dotazioni di sicurezza obbligatorie a bordo.
Nell’ambito della campagna di controlli è stata inoltre applicata la direttiva sulla razionalizzazione delle verifiche di sicurezza nel settore della nautica da diporto. «L’obiettivo è evitare duplicazioni dei controlli in mare», ricorda la Guardia Costiera. Al termine delle ispezioni sono stati rilasciati dieci “bollini blu” alle unità risultate pienamente in regola con la documentazione di bordo, le dotazioni di salvataggio e di sicurezza previste dalla normativa, nonché condotte da persone in possesso dei necessari titoli abilitativi.
