Rafforzare la collaborazione istituzionale per migliorare la gestione e la valorizzazione dei patrimoni sottratti alla criminalità organizzata. È questo il tema al centro dell’incontro che ha visto confrontarsi il presidente della Commissione consiliare contro la ‘ndrangheta, la corruzione e l’illegalità diffusa, Marco Polimeni, e i rappresentanti territoriali dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati.
Al tavolo dei lavori erano presenti Giuliana Cosentino, dirigente della sede competente per Calabria, Puglia e Sicilia orientale con delega agli immobili confiscati, Luciano Caridi, responsabile delle aziende confiscate, e Stefano Sapone, funzionario incaricato delle procedure relative alla vendita dei beni aziendali.
Durante il confronto sono state esaminate possibili forme di cooperazione tra il Consiglio regionale e l’Agenzia, con l’obiettivo di rendere più efficace il recupero e il riutilizzo dei beni sottratti alle organizzazioni criminali.
Tra le proposte avanzate da Polimeni figura la creazione di un organismo stabile dedicato al monitoraggio del settore. “Voglio proporre l’istituzione di un Osservatorio regionale permanente sui beni confiscati”, ha evidenziato il presidente della Commissione, sottolineando come la nuova struttura potrebbe svolgere anche una funzione di raccordo operativo e istituzionale tra il Consiglio regionale e l’Agenzia nazionale.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle difficoltà che caratterizzano la gestione di numerosi beni confiscati, molti dei quali presentano problematiche di natura urbanistica e amministrativa legate a situazioni di abusivismo. Per affrontare queste criticità si è discusso dell’opportunità di valutare eventuali interventi normativi di competenza regionale.
Su questo fronte, la Commissione intende avviare una fase di approfondimento coinvolgendo ordini professionali, tecnici ed esperti del settore, chiamati a fornire contributi e proposte per individuare soluzioni praticabili.
L’incontro si è concluso con la conferma della volontà condivisa di proseguire il dialogo e consolidare il percorso di collaborazione tra le istituzioni coinvolte, nella prospettiva di una gestione sempre più efficiente e trasparente dei beni confiscati alla criminalità organizzata.
