“Ma è meglio poi, un giorno solo da ricordare che ricadere in una nuova realtà sempre identica” (Francesco Guccini, Scirocco -
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Tonno Callipo da record: squadra maschile promossa in A3

Tutto sorprendentemente magico e bellissimo! La giovane Tonno Callipo completa l’opera di una splendida
regular season conclusa da capolista, mettendo la ciliegina sulla torta con l’inattesa ma oltremodo meritata
promozione in Serie A3 ai Play-off. Di fronte ad una squadra più esperta come Molfetta che la A3 l’aveva
programmata, la giovane Tonno Callipo ha mostrato però, ancora una volta, una maturità mentale e tecnica
degna di una grande squadra. Non certo di un roster partito per salvarsi e per valorizzare gli ottimi giovani che
lo compongono. Così, dopo aver perso in gara-1 iniziando bene domenica scorsa, ieri in gara2 Vibo ha invece
iniziato al contrario, ovvero perdendo il primo set. Ma qui ecco quello spirito di squadra unita, che non si
deprime, anzi che dalle difficoltà trova la forza per riemergere! La scintilla nel secondo set: Vibo sotto 15-19
riparte da un time out e, ancora sotto 20-22 infila un parziale di 4-0 non fermandosi più nei successivi tre set.
Un crescendo rossininano quello della melodiosa banda di coach Lanci brava, ancora una volta, a non disunirsi
piuttosto a compattarsi come solo i gruppi coesi e armonici sanno fare. E qui entra in gioco il, tradizionale sano
ambiente giallorosso: quello fatto di una società del Presidente Callipo lungimirante, strategicamente perfetta,
abile a mettere a proprio agio i baldanzosi atleti giallorossi, ma anche di tutto un sistema-Tonno Callipo ormai
collaudato. Quello che assegna ruoli definiti nell’organigramma, con le varie figure che svolgono
perfettamente il compito assegnato: ad iniziare dallo staff tecnico, Lanci e Santacroce nell’ultimo periodo
supportati dallo scoutman Maragò; proseguendo dal ds pluri-funzioni Peppe Defina, per passare al neo team
manager Ionadi, proseguendo con tutti i collaboratori nei diversi settori. Ovviamente il motore di tutto sono il
Presidente Pippo Callipo ed il vice Filippo Maria Callipo, commossi ed in lacrime anche ieri a distanza di poco
più di un mese dal successo al femminile. E tra i presenti c’era anche un pezzo di storia della Tonno Callipo,
ovvero il diesse Ninni De Nicolo per un quinquennio alla Tonno Callipo ed ora a Piacenza in Superlega; domani
leggeremo anche le sue di emozioni, divise tra dove ha iniziato nel grande volley, Molfetta, e dove ha ottenuto
risultati importanti, Vibo Valentia.
L’ambiente del PalaValentia di ieri ha riportato con i ricordi alle vittorie in Superlega e A2. Non solo i calorosi
tifosi pugliesi al seguito, ma soprattutto quelli vibonesi sospinti dalla Fossa Giallorossa a colorare il Palazzetto.
Bandiere, tamburi e cori dei tifosi a tinte giallorosse che hanno sempre sostenuto Boiko e compagni,
spingendoli soprattutto nei momenti di difficoltà.
CRONACA. Formazioni annunciate e combattive fin dall’inizio ma Molfetta sembra aver una marcia in più
(4-6). Vibo però è sempre all’erta e due ace di Boiko capovolgono il risultato (8-7). Al di là della rete picchia
forte pure Ciavarella (8 punti, alla fine migliore dei suoi con 22), così coach Lanci è costretto a chiamare time
out sul 16-17 e sul 19-22. Molfetta si conferma più concreto in attacco e Vibo arranca nelle coperture, così non
basta un pallonetto di Boiko che annulla il primo set point, ma Incampo chiude subito dopo.
Nel secondo set il clichè non sembra mutare: ancora Lanci deve chiamare tempo sia sotto 12-14 e poi 15-19.
Ma iniziano ad intravedersi segnali di cambiamento nel campo giallorosso. Nonostante la buona vena degli
attaccanti pugliesi, ai due menzionati bisogna aggiungere anche il vice bomber Auciello, tra le fila di Vibo
diventa devastante l’ucraino Boiko. Questo gigante inizia ad attaccare che è una bellezza! Dal 18-20 Olex
realizza ben otto punti di fila, inframmezzati solo da qualche punto pugliese, capovolgendo di fatto l’inerzia
del match, compreso l’anzidetto decisivo parziale di 4-0, fino al 25-23.
D’obbligo un inciso: a fine gara saranno ben 39 i punti (di cui 4 ace e 4 muri) a referto di Boiko, di fatto la
terza prestazione stagionale (la stessa a Bronte con la Ciclope) in una vetrina personale da guinnes, dove i
primi due posti spettano ai 44 punti realizzati a Letojanni ed ai 43 a Sciacca. Insomma un portento e, non a
caso, Boiko è stato convocato nella Nazionale maggiore dell’Ucraina alla prossima VNL!
Tornando alla gara, Molfetta appare come un pugile al proprio angolo! Sembra davvero scosso non trovando
più il bandolo della matassa che gli aveva permesso di vincere il primo set, dimostrando di poter primeggiare,
se vogliamo, anche in modo agevole. Invece da quel secondo set è un crescendo di Vibo. Nel terzo set un muro
di Boiko, sempre lui, porta a +4 (12-8) con Molfetta che sembra avvicinarsi ma Vibo opera un nuovo break
(17-14). La parità (19-19) arriva da un errore al servizio di Vibo e si prosegue punto a punto fino al 23-23. Che
Molfetta non sia più lucido lo dimostrano proprio due suoi errori che consentono a Vibo (25-23) di passare a
condurre due set ad uno.
Il PalaValentia è una bolgia: in casa-Tonno Callipo si è ad un solo parziale dal golden set! Quarto set partenza
sprint di Vibo (4-1) ma Molfetta pareggia subito (6-6). È il canto de cigno dei pugliesi però: Boiko riprende a
macinare punti su punti, il 32esimo personale porta sul 13-9 e Molfetta sembra alzare bandiera bianca da lì a
poco. Tanto che coach Castellaneta non ci crede più e fa rifiatare gli stanchi Bernardi, Ciavarella, Incampo e
compagnia. Vibo deve soltanto gestire il vantaggio (18-13, 21-15 con Halim super, chiuderà con ben 14 punti,
di cui 4 muri) ed il muro finale di Borgesi (anche lui solito mattatore) per il 25-18! È l’apoteosi: il pubblico
esulta, la squadra giallorossa sente vicina l’impresa! 3-1.
Si arriva al golden set con decibel a mille nel Palazzetto! Che emozioni: Molfetta 4-2, ma Vibo conduce 8-7 al
cambio campo con un muro di Boiko. Capitan Paglialunga, a coronamento di una prestazione di grandissimo
spessore tecnico, piazza due ace eccezionali per il 10-7. Molfetta sulle gambe ed errori di Ciavarella (11-8) e
Auciello (14-10). A far esplodere il PalaValentia è un muro di Piovan con l’aiuto di Borgesi per il 15-10 finale!
È tutto vero! La Tonno Callipo sbarazzina di coach Lanci è in A3! E la festa può iniziare, tra lacrime, abbracci
ed un cuore grande così di tutti i giallorossi!
INTERVISTA. Nel tripudio finale ecco le emozioni in campo, iniziamo con coach Lanci e capitan Paglialunga.
Domani sarà la volta di altri protagonisti fuori dal campo, il motore di tutto! ” È un’enorme gioia ma non si
tratta di miracolo – spiega coach Lanci – perché le partite ed i campionati si possono vincere solo se dietro ci
sono ragazzi di qualità, altrimenti non si possono ottenere questi risultati. L’importante era crederci, soprattutto
in quelle che erano le loro capacità, e quindi non mollare mai. Piuttosto provare a rimanere sempre allo stesso
livello, anche quando si è in difficoltà, e quando ci sono momenti non bellissimi. E questo va dato atto ai
ragazzi che non hanno mai mollato, anche quelli che hanno giocato di meno che, forse, sono da premiare
ancora di più rispetto a chi è stato davanti. Ciò perché sono stati capaci di tenere alti gli standard di allenamento
e di dare una mano ai compagni.” Quando ha avuto sentore che la squadra avrebbe potuto farcela? “Forse dopo
la partita persa con Bronte all’andata: perché i ragazzi avevano mostrato di avere tutte le potenzialità per fare
bene, e la conferma è stata dopo la vittoria a Corigliano.” La migliore qualità del suo gruppo? “Va dato merito
a loro che, nonostante quegli errori di gioventù e qualche piccola imperfezione, sono stati capaci di non mollare
mai e di rimanere attaccati sempre in tutte le situazioni”, così ‘deve’ concludere Lanci perché, a questo punto,
i suoi giocatori entusiasti lo prendono di peso e lo lanciano in aria per festeggiare! Passiamo dunque al capitano
di questo gruppo che ha strabiliato tutti, Luca Paglialunga a cui chiediamo la migliore qualità della squadra,
arrivata ad un risultato inatteso… “Sicuramente l’impegno di tutti i giorni in palestra e di volere vincere ogni
partita – sottolinea Luca – portando a casa il risultato. Sono estremamente soddisfatto del lavoro di tutti, del
mister, del Presidente e di tutta la società. Sono orgoglioso di questo gruppo e di quello che abbiamo fatto: è
una roba incredibile!” Dopo aver perso il primo set ieri, che seguiva allo stop di gara-1, credevi nella rimonta?
“Ci ho sempre creduto! Perché se non ci avessimo messo quel qualcosa in più ieri sarebbe stato impossibile.
Dico anche grazie specialmente ai tifosi che non hanno mai smesso di incitarci e questo ci ha aiutato
sicuramente ad arrivare all’obiettivo. Una delle nostre migliori virtù è stata la tenacia e, nonostante la giovane
età, la lucidità nei momenti importanti.” Un’ultima cosa su coach Lanci e sullo staff… “Ci hanno dato un aiuto
al 160 per cento! Lanci, Santacroce e Defina sono stati eccezionali sia dentro che fuori la palestra, sia
tecnicamente che umanamente. C’è stata veramente – conclude il capitano – una coesione straordinaria tra tutti
che ha portato a questo risultato eccezionale!”
TONNO CALLIPO – INDECO MOLFETTA 4-1 (23-25, 25-23, 25-23, 25-18, 15-10)
TONNO CALLIPO: Piovan 3, Boiko 39, Borgesi 9, Halim 14, Paglialunga 15, Netti 3, Buttarini (L), Riga,
Mauceri. Ne: Fusco (L), Smeraldo, Vassallo, Saturnino, Commisso. All. Lanci
INDECO MOLFETTA: Bernardi 1, Auciello 18, Ciavarella 22, Incampo 10, Ruggiero 5, Carofiglio 4, Verroca
(L 33% pos, 15% prf), Cappelluti, Gadaleta, Aiello, Pisani, Ciccia, Balestra (L). Ne: Lorusso. All. Castellaneta.
Arbitri: Andrea Michele Aleo di Milano e Madalina Chiriac di Venezia.
Note: durata set 28′, 30′, 33′, 30′, 14’ per un totale di due ore e 15′. Vibo: ace 8, bs 21, muri 15, errori 38.
Molfetta: ace 4, bs 17, muri 5, errori 30. Attacco: 47%-38%, ricezione 51%-47%.

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