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“La libertà non ha pizzo”: le scuole del Vibonese colorano il 23 maggio nel segno della legalità e del consumo critico

Oggi, in occasione dell’anniversario della strage di Capaci, le scuole del Vibonese hanno risposto con forza e calore all’appello del Coordinamento Provinciale di Libera Vibo Valentia. Gli studenti e le studentesse hanno ricordato il sacrificio del giudice Giovanni Falcone, della giudice Francesca Morvillo e degli agenti della scorta Rocco Dicillo, Vito Schifani e Antonino Montinaro, compiendo un gesto dal profondo valore civile: attualizzare i celebri lenzuoli bianchi di Palermo, colorandoli con i valori della memoria e della responsabilità.

Sulle facciate e agli ingressi degli istituti sono stati affissi i lenzuoli con i colori di Libera e la scritta “LA LIBERTÀ NON HA PIZZO”. Lo slogan riprende la campagna regionale di Libera Calabria dedicata al consumo critico e al sostegno all’impresa sana. Un’iniziativa che si rivolge direttamente al tessuto economico, offrendo vicinanza e supporto concreto a quegli imprenditori e commercianti che subiscono il racket, che hanno avuto il coraggio di opporsi alle intimidazioni e che scelgono la strada della trasparenza. Attraverso questo messaggio, i giovani hanno voluto ribadire che ogni scelta d’acquisto è un atto morale e politico, capace di soffocare la criminalità e difendere la libertà di fare impresa sul territorio.

La valenza di questo gesto simbolico è importantissima. Non si è trattato di una semplice esposizione, ma del di un percorso didattico e civile: gli studenti, insieme al corpo docenti, hanno lavorato all’elaborazione e alla riflessione sui contenuti dello striscione. Un’attività che non ha significato “saltare giorni di scuola”, ma fare scuola nel senso più alto del termine, dando una lezione di cittadinanza a tutti e tutte noi. Dalle mura degli edifici scolastici è uscito così un messaggio potente e trasversale rivolto all’intera città: la cultura è più forte della paura e la comunità è schierata per la libertà.

Di seguito, in ordine alfabetico, gli istituti del territorio che hanno aderito colorando il Vibonese di dignità:

  • Convitto Filangeri di Vibo Valentia
  • IC di Vallelonga
  • Istituto Istruzione Superiore “Einaudi” di Serra San Bruno
  • Istituto Istruzione Superiore ITG, ITI e ITE di Vibo Valentia
  • Liceo Artistico “D. Colao” di Vibo valentia
  • Liceo Classico “Galluppi” di Tropea
  • Istituto di Istruzione Superiore Alberghiero “Gagliardi” di Vibo Valentia
  • Scuola Secondaria di Limbadi
  • Scuola Primaria di Pernocari
  • Scuola Primaria di San Calogero
  • Scuola Secondaria “Buccarelli” di Vibo Valentia
  • Scuola Secondaria di Rombiolo
  • Scuola Secondaria di Acquaro
  • Scuola Secondaria di Jonadi (I.C. San Costantino Calabro – Mileto)
  • Scuola Secondaria di Sorianello
  • Scuola Secondaria di Soriano
  • Scuola Secondaria di Gerocarne
  • SSG “Anile” Pizzo Calabro

All’appello ha deciso di rispondere positivamente anche il Comune di Vibo Valentia, unendosi simbolicamente alla protesta civile delle scuole. Una risposta necessaria e dal forte valore politico e sociale in un territorio purtroppo teatro, anche di recente, di innumerevoli e reiterati atti intimidatori. L’ultimo, in ordine di tempo, ha colpito direttamente il personale dell’ente con l’ennesima intimidazione rivolta al dirigente Nocita. A lui, e a tutti i dipendenti comunali che operano sotto pressione, Libera Vibo Valentia esprime la più totale e ferma solidarietà, ribadendo che davanti alla prepotenza criminale non è tempo di rassegnazione né di silenzi.

La scuola c’è, la società civile risponde: la libertà non ha pizzo.

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