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“Cannizzaro si vergogna del ‘Modello Reggio’, ma lo rimette in lista”: Reset e La Svolta all’attacco

“Se Francesco Cannizzaro si vergogna del suo alleato Giuseppe Scopelliti e degli anni del “modello Reggio”, si percepisce quanto fragile sia un’alleanza costruita solo per fini elettorali e bramosia di potere. Il loro piano, evidentemente fallimentare, per assaltare Palazzo San Giorgio ha bisogno di tutto e tutti. Proprio a quella drammatica stagione, infatti, fanno riferimento le liste del centrodestra infarcite di consiglieri ed eredi diretti di chi ha causato lo sfascio delle casse del Comune e dell’immagine di una città umiliata e mortificata dallo scioglimento per mafia. Eppure, Cannizzaro si affretta a dire che “non sono più quegli anni”. Ma quegli anni riprendono forma e vigore leggendo i nomi di chi concorre ad un seggio comunale all’interno della sua coalizione, praticamente buona parte della compagine che fu protagonista del periodo culminato con l’onta dello scioglimento e del crack finanziario. E noi sappiamo che la storia si ripete due volte: prima come tragedia, poi come farsa.
Nell’ennesimo delirio comunicativo, condito da un turpiloquio indegno per chi ambisce a rappresentare una comunità ricca di storia e cultura, si assegna meriti infiniti che, però, sono di altri e non certo suoi. Si intesta, Francesco Cannizzaro, l’arrivo di milioni di euro per questo o per quell’altro intervento – ancora sulla carta – che andrebbero, tuttavia, ricondotti in parte all’Europa, nelle azioni post Covid, in parte alla Regione Calabria, per quel poco, di dovuto e non certo di regalato, che è riuscita a concedere al nostro territorio.
Il Capodanno Rai o il Vinitaly? Si tratta di iniziative itineranti che hanno toccato diverse città calabresi e che, proprio per la loro rilevanza, non avrebbero mai potuto tralasciare Reggio, il centro più grande e importante della Calabria.
L’aeroporto? Consideriamolo un risarcimento danni per gli sfasci causati dalla Sogas, la società di gestione dello scalo ormai fallita e in attività proprio negli anni in cui, Francesco Cannizzaro, sedeva fra i banchi della Provincia, principale azionista dell’azienda. A proposito, siamo seriamente preoccupati dai paventati tagli della quasi totalità dei voli internazionali programmati da Ryanair già dal prossimo autunno.
Procedendo di questo passo, non bisognerà stupirsi se Cannizzaro farà sbucare dal cilindro ulteriori emendamenti a suo nome attribuendosi un ruolo per la ricostruzione post terremoto o la scoperta dei Bronzi di Riace.
Però, se un record è da attribuire a Cannizzaro, quello è sicuramente la leadership fra i parlamentari più assenteisti. Rifletta su questi dati dai quali si può evincere come nulla abbia fatto, l’aspirante sindaco, per la Statale 106, l’Alta velocità – che si ferma ad Eboli – o contro la sottrazione dei Fondi di Coesione dirottati sull’immagignifico Ponte sullo Stretto. Di un’assenza, però, Cannizzaro va particolarmente orgoglioso: il mancato voto sull’Autonomia differenziata. Lì, novello Pilato, ha deciso di non decidere, di non schierarsi per la difesa e il futuro del Sud e di Reggio Calabria. Non votando ha lasciato agli altri la scelta sul destino di una riforma che fa i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. E’ l’effetto macroscopico ed evidente di un “cretinismo parlamentare” messo in pratica ben oltre la semplice teoria.
Dica ai reggini, Francesco Cannizzaro, che il mancato trasferimento delle deleghe alla Città Metropolitana, da parte dei suoi accoliti alla Regione, costa, ogni anno, 300 milioni di mancati investimenti sui nostri territori. Evidentemente un dispetto verso una classe politica, che si trasforma in oltraggio nei confronti di ogni cittadino dell’area metropolitana.
Ammetta ai reggini, il novello Pilato, che ha una concezione feudale della politica e dell’amministrazione pubblica e non saranno le sue mancette a dare slancio alla città. A questo ci hanno pensato le amministrazioni di centrosinistra che, con responsabilità e senso del dovere, hanno tirato fuori dal pantano del debito e rilanciato un Comune sull’orlo del fallimento. Lo chieda ai suoi candidati che, fino a ieri, sedevano in quelle giunte e fra i banchi di quelle maggioranze.
E’ vero: i loro intrighi per tentare, vanamente, l’assalto a Palazzo San Giorgio,Cannizzaro hanno davvero bisogno di tutto e tutti: di impresentabili, lacchè e voltagabbana”.
Così in una nota Reset e La Svolta per Battaglia sindaco. 
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