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Reggina targata Lotito, pronto un budget top per vincere la D: oltre 3 milioni

di Paolo Ficara – I cacciatori di smentite potranno divertirsi ancora per qualche ora, o al massimo per un giorno e mezzo. Dopo il confronto di giovedì pomeriggio, si attende solo l’annuncio per il passaggio della Reggina sotto l’egida della famiglia Lotito. Ed è atteso entro domenica.

Le smentite sono ovvie, fin quando non ci sarà l’annuncio ufficiale. Specie per chi è quotato in Borsa. Motivo per cui, stiamo pubblicando gli aggiornamenti sulla trattativa per la cessione della Reggina in orari serali o notturni. O comunque dopo le 18, come in questo caso, dato che è venerdì. Con meno dettagli possibile.

La stranezza delle ultime settimane, e non è ovviamente riferita alla pista romana che solo su questa testata è stata svelata e descritta già da inizio maggio, non riguarda le smentite di facciata. Bensì le conferme “di facciata”, ossia il tam-tam mediatico alimentato da proposte più gassose che liquide. A chiacchiere, c’è chi sta comprando il Real Madrid. Nei fatti però, non riesce a vendere un club di C ad un compratore reale e tangibile.

Tra poco si dovrà tornare a parlare solo di calcio. E la gente non vede l’ora.

Per vincere la Serie D, verrà messo a disposizione un budget superiore ai tre milioni. Stando al business plan, Ballarino aveva pianificato un investimento di 1,8 mln su tre anni. Ossia, 600.000 euro a stagione per un triennio. Il budget lotitiano corrisponderà dunque a quasi il doppio, in un anno, rispetto a quello fenicioso su tre anni.

Ciò non significa che questi oltre tre milioni saranno spesi tutti, o che si parta con l’intenzione di spenderli tutti. Significa solo che se si dovrà gareggiare con la Nissa, che a budget mette due milioni, la Reggina è chiamata a mostrare i muscoli da subito. Non vedremo più i calciatori arrivare allo stadio con le proprie vetture, o altre ristrettezze da squadra di paesello.

Sono necessari dei sopralluoghi al “Granillo”, per capire se la gradinata si possa aprire da subito. Per Operazione Nostalgia è stata aperta, a settembre 2025. Difficile che possa essere soggetta ad abbonamenti. Ma la speranza è che l’entusiasmo possa spingere, col passare delle settimane, a valutarne l’apertura.

La curiosità di svelare il nome di chi sarà l’effettivo proprietario e/o presidente, considerando anche i possibili effetti sui mercati azionari, va lasciata alla Reggina stessa o alle istituzioni.

Ogni presidente ha il proprio carattere, e può comportarsi calcisticamente anche in base a come viene accolto. Se la tua tifoseria ti accusa in continuazione di avere il braccino corto, difficilmente si va ad aumentare gli investimenti. A Salerno i soldi sono stati spesi, la Salernitana è stata portata dalla D fino alla Serie A. Peraltro in un’epoca nella quale esisteva ancora la vecchia C2, ossia la Seconda Divisione. Quindi ha dovuto vincere quattro campionati, per giungere in massima serie.

Siamo ormai ad un passo dall’accogliere una proprietà estremamente importante. Che avrà anche il compito di interrompere le commistioni, vera rovina della Reggina negli ultimi lustri. Oggi è il 12 giugno: chi sta torcendo il muso per Lotito, tre anni fa faceva l’applauso a Saladini.

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