Questa mattina, nell’Aula della Camera dei deputati, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Sud, Luigi Sbarra, ha risposto a interpellanze su temi inerenti alla ZES Unica Mezzogiorno e a materie di competenza del Ministero della Difesa e del Ministero degli Affari Esteri.
L’interpellanza sulla ZES Unica ha sollevato alcuni quesiti relativi agli effetti della procedura autorizzativa unica sulla pianificazione urbanistica locale, al coinvolgimento degli enti territoriali nei processi decisionali, alla disponibilità delle infrastrutture necessarie per i nuovi investimenti produttivi e al monitoraggio della trasformazione delle aree agricole.
Nella replica, il Sottosegretario Sbarra ha ribadito che la ZES Unica è uno strumento strategico per attrarre investimenti e sostenere la crescita del Mezzogiorno, precisando che la semplificazione delle procedure non incide in alcun modo sul rispetto delle norme urbanistiche, edilizie e ambientali.
Il Sottosegretario ha inoltre ricordato che le autorizzazioni rilasciate in variante rappresentano meno del 30% del totale e che il ricorso al silenzio-assenso è residuale, con appena 33 casi su oltre 1.350 Conferenze di servizi svolte. Ogni intervento autorizzato, ha aggiunto, resta soggetto agli oneri di urbanizzazione e al rispetto degli standard previsti dalla normativa vigente.
Sbarra ha infine sottolineato che la ZES Unica è accompagnata da un costante monitoraggio degli investimenti. Ha inoltre richiamato i 300 milioni di euro stanziati dal Governo Meloni per migliorare viabilità, infrastrutture e servizi nelle aree produttive del Mezzogiorno. L’obiettivo, ha concluso, è coniugare semplificazione amministrativa, sviluppo economico e crescita occupazionale.
