In una terra in cui le parole sono spesso custodi silenziose di storia e identità, Scirubetta è una di quelle che meritano di essere riportate alla luce e consegnate alle nuove generazioni. Nessuno, tra i piccoli presenti, la conosceva. Eppure dentro quel termine si intrecciano la Calabria con le sue stagioni, la sua storia con le sue dominazioni, le sue produzioni con l’ingegno popolare e la memoria familiare. Ed è proprio da qui che anche un gelato, se raccontato e condiviso, può diventare molto più di una merenda diventando un’occasione educativa per riscoprire radici, tradizioni e senso di appartenenza.
IL MAESTRO TAGLIAFERRO OSPITE AL POLO INFANZIA MAGNOLIA
È quanto sottolinea la pedagogista Teresa Pia Renzo, direttrice della Cooperativa Magnolia, presentando l’iniziativa che nei giorni scorsi ha visto ospite al Polo Infanzia il maestro pasticcere Massimiliano Tagliaferro. Un incontro pensato per i bambini della struttura e per quelli del centro estivo, circa settanta piccoli nel totale, ai quali è stato offerto gelato di vari gusti e presentato il suo album da colorare Dalla neve… al Gelato, illustrato da Sabrina Gennari.
DALLA NEVE AL GELATO, UNA STORIA DA COLORARE
L’album racconta ai bambini la nascita del gelato attraverso un linguaggio visivo e accessibile. Dalle origini nei Paesi arabi, dove ghiaccio e spezie venivano utilizzati per creare preparazioni fredde, fino alla tradizione italiana; dalla Sicilia, dove si aggiunse il succo degli agrumi, alla Calabria, dove quella memoria prese anche il nome di scirubetta. Una storia da ascoltare, colorare e custodire, perché nella prima infanzia le tradizioni si trasmettono meglio quando passano attraverso immagini, sapori, mani e curiosità.
LE NEVIERE E I NIVAROLI, QUANDO IL FREDDO ERA UN SAPERE ANTICO
Durante l’incontro è stato spiegato ai bambini cosa fossero le neviere: luoghi e contenitori nei quali i nivaroli conservavano il ghiaccio raccolto quando nevicava. Quel ghiaccio serviva prima a conservare gli alimenti e poi anche a preparare bevande fredde e gelati. Un racconto che ha permesso ai bambini di scoprire come, prima della tecnologia, esistessero saperi antichi, lavori faticosi e soluzioni ingegnose nate dall’osservazione della natura e dai bisogni della comunità.
IL GELATO COME ESPERIENZA SENSORIALE E CULTURALE
Per i bambini, l’esperienza ha unito gusto, ascolto, memoria e scoperta. Assaggiare il gelato, conoscerne la storia, sfogliare un album illustrato, colorare immagini legate alla tradizione significa imparare con tutti i sensi. È questo – sottolinea la direttrice – il valore pedagogico dell’iniziativa che ha trasformato un momento di festa in un’occasione per arricchire il linguaggio, stimolare la curiosità e avvicinare i più piccoli alle radici del territorio.
SETTANTA ALBUM DONATI AI BAMBINI
Il Polo Infanzia Magnolia ha donato a tutti i bambini presenti una copia dell’album, per un totale di circa settanta libri. Un gesto educativo e solidale, perché il ricavato dell’iniziativa è stato devoluto a sostegno ad una delle realtà sociali che opera in città, indicata da Tagliaferro. In questo modo il dono è diventato doppio: ai bambini è stata consegnata una piccola traccia di memoria da portare a casa, mentre alla comunità è stato rivolto un segnale concreto di attenzione e partecipazione.
RENZO: LA TRADIZIONE NON PUÒ ESSERE LASCIATA SOLO AI RICORDI
Il fatto che nessun bambino conoscesse la parola scirubetta – osserva Teresa Pia Renzo – deve far riflettere. Non per nostalgia, ma per responsabilità educativa. Le famiglie, la scuola e le realtà educative devono tornare a dare valore alle parole della tradizione, perché dentro quelle parole ci sono storie, luoghi, mestieri, sapori e identità. Se i bambini non conoscono più il nome delle cose che appartengono al loro territorio, perdiamo un pezzo della loro memoria futura. Educare significa anche questo: insegnare ai piccoli da dove vengono, perché possano crescere sapendo meglio chi sono.
