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“Tre settimane senza raccolta rifiuti: paghiamo la Tari, ma siamo cittadini di serie D”: la protesta da contrada Macellari

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una cittadina di Reggio Calabria
Gentile Redazione,
vi scrivo con il cuore pesante, mossa da quell’amarezza profonda che prova solo chi ama davvero la propria città, i luoghi in cui è cresciuta e in cui vive ogni giorno.
Abito a Macellari e da oltre tre settimane la spazzatura non viene raccolta. Le nostre strade sono invase da erbacce e da sacchi di immondizia, trasformate in una discarica a cielo aperto sotto gli occhi di tutti. Uscire di casa non significa più passeggiare nel proprio quartiere, ma camminare tra il degrado, gli odori insopportabili e il rischio igienico-sanitario.
Non sto chiedendo un favore, né un trattamento di favore. Chiedo semplicemente un diritto elementare: uscire di casa e trovare strade pulite e vivibili.
La cosa che ferisce di più è che io, come tanti altri residenti, faccio il mio dovere fino in fondo. Ho pagato 492,00 euro di acconto TARI e altri 172,00 euro di saldo. Cifre importanti, spese con il sacrificio di chi rispetta le regole e contribuisce alla comunità. Eppure, la sensazione fortissima è che il Comune ci consideri cittadini di “Serie D”, dimenticati solo perché viviamo in periferia.
Pagare le tasse da cittadini esemplari per poi essere trattati come invisibili fa male. Amo questi luoghi, li ho sempre amati e mi spezza il cuore vederli abbandonati a sé stessi nell’indifferenza delle istituzioni. Vivere fuori dal centro non significa avere meno diritti, né meritare meno decoro.
Spero che attraverso le vostre pagine la nostra voce possa finalmente rompere questo muro di silenzio. Chiediamo che chi di dovere intervenga immediatamente per bonificare la zona e garantire un servizio di raccolta regolare e dignitoso.
Vi ringrazio per lo spazio che vorrete concedere a questo sfogo e alla tutela del nostro territorio.
Cordiali saluti, 
Caterina D’Aqui        
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