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AIGA Cosenza in visita alla casa circondariale

Una visita che va oltre ogni formalità, diventando un’occasione preziosa di ascolto, confronto e consapevolezza.

Nei giorni scorsi, la sezione cosentina dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati ha visitato la Casa Circondariale di Cosenza, nell’ambito dell’iniziativa promossa da AIGA Nazionale e dall’Osservatorio Nazionale AIGA sulle Carceri (ONAC), con l’obiettivo di monitorare le condizioni degli istituti penitenziari e mantenere alta l’attenzione sul tema dei diritti dei detenuti.

A guidare la delegazione AIGA, il Presidente Giuliano Arabia, affiancato dalla Segretaria di Sezione Annalisa Trotta, dalla referente territoriale ONAC Lucrezia Gentile e dai consiglieri Mariafrancesca Arcuri, Ezio Gigli, Mario Malizia, Federico Pingitore, Jessica Mauro e Andrea Ippolito Scoti: un gruppo di giovani professionisti, unito e attento, che ha affrontato la visita con responsabilità, mostrando piena consapevolezza della complessità del contesto e delle esigenze delle persone detenute.

La delegazione, accolta e accompagnata dalla Direttrice Dott.ssa Roberta Filomena Toscano e dal Comandante della Polizia Penitenziaria Agostino Sestino, ha potuto visitare gli spazi interni della struttura e le aree dedicate alle attività trattamentali.

Un percorso che ha consentito di osservare da vicino una realtà complessa, fatta di criticità che richiedono attenzione, ma anche di un impegno quotidiano – spesso poco visibile –  portato avanti con grande attenzione dall’amministrazione e dal personale dell’istituto. Attività formative, iniziative sociali e percorsi, anche sportivi, rappresentano strumenti concreti attraverso cui si tenta di dare attuazione alla funzione rieducativa della pena.

Non una visita di rito, dunque, ma un momento di confronto diretto con ciò che il carcere rappresenta davvero: un luogo in cui il tema dei diritti si misura ogni giorno nelle condizioni detentive e nelle possibilità reali di costruire, un domani, un percorso di rinascita fuori dal carcere.

Entrare in carcere significa confrontarsi senza filtri con una realtà che meriterebbe molta più attenzione nel dibattito pubblico. La visita ci ha restituito un quadro complesso, nel quale, accanto alle difficoltà, si coglie un impegno serio e costante da parte della direzione e del personale nel garantire attenzione e rispetto verso le persone detenute.

Il confronto con detenuti e personale ha fatto emergere con forza il tema del sovraffollamento, una questione che incide direttamente sulle condizioni detentive e che impone interventi concreti e immediati. Allo stesso tempo, non si può non rilevare quanto lavoro ci sia ancora da fare per migliorare le condizioni e rendere davvero efficaci i percorsi trattamentali.

Come avvocati sentiamo la responsabilità di guardare anche a ciò che accade all’interno degli istituti penitenziari, perché proprio in questi luoghi si misura, in modo particolarmente evidente, il rispetto dei diritti e la capacità del sistema di accompagnare la persona verso un reale reinserimento nella società.

Questo percorso deve tradursi in opportunità concrete e in condizioni dignitose. È su questo che si gioca, ogni giorno, la credibilità del nostro sistema., ha dichiarato il Presidente di AIGA Giuliano Arabia.

Una riflessione che restituisce il senso dell’iniziativa: non limitarsi a osservare, ma contribuire a mantenere viva l’attenzione su una realtà che interpella direttamente il sistema giustizia e la coscienza collettiva.

Nel corso della visita è emersa con chiarezza la necessità di rafforzare il dialogo tra avvocatura e amministrazione penitenziaria, nella convinzione che solo attraverso sinergie istituzionali sia possibile affrontare le criticità esistenti e valorizzare le esperienze positive già presenti all’interno degli istituti.

Un impegno che AIGA Cosenza intende portare avanti con continuità, in linea con le iniziative nazionali e con il lavoro dell’ONAC, per contribuire a una visione del carcere che non si esaurisca nella pena, ma guardi concretamente al reinserimento sociale.

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