“Vi auguro che la vostra vita possa essere segnata sempre e solo dall’amore, quell’amore che ci fa dire che io sono disposto a dare la mia vita per te, come ha fatto Dio con suo Figlio per la salvezza di tutti noi”. Così il Vescovo, monsignor Serafino Parisi, nel corso del rito dell’ammissione al Catecumenato di Maria Isabel, Pietrina, Samuele, Lucrezia, Ginevra, Stella e Martino svoltosi mercoledì sera nella rettoria di Santa Chiara dopo il “primo annuncio” durante il quale, accompagnati dal parroco e dai “garanti”, si sono avvicinati alla Chiesa Cattolica.
Nel corso della sua riflessione, monsignor Parisi, che ha ricordato che Dio “non è un dio vendicativo, ma è misericordioso e non è un giudice” pronto a condannare se commettiamo qualche errore, ha ricordato ai presenti che il comandamento “nuovo” che Gesù fece ai discepoli nell’ultima cena, oggi, in un mondo dilaniato da guerre di ogni genere, deve essere punto centrale della vita di ciascuno: “Amatevi gli uni gli altri, come io ho amato voi”
Appartenenti a diverse parrocchie della Diocesi (Immacolata in Amato; San Michele Arcangelo in Platania; San Giovanni Calabria e San Giuseppe Artigiano in Lamezia Terme) ciascuno con la propria storia e la propria esperienza, sono stati accolti dai fedeli con particolare commozione.
Tanti i segni e la simbologia che hanno accompagnato i presenti in questo intenso momento di forte carica spirituale dalla presentazione all’ingresso in chiesa dove, dopo aver ricevuto il segno di croce sulla fronte da parte del Vescovo e sui sensi (orecchie, occhi, bocca, petto, spalle) da parte dei garanti/catechisti per “ascoltare la voce del Signore”, “per vedere lo splendore del volto di Dio”, “per rispondere alla Parola di Dio”, “perché Cristo abiti per mezzo della fede nei cuori” di ciascuno, “per sostenere il giogo soave di Cristo”, i catecumeni hanno percorso la navata, per giungere davanti all’altare dove è stata proclamata la Parola.
Nel corso del rito a ciascun catecumeno è stata consegnata una copia del Vangelo che, come sottolineato da monsignor Parisi, è “la guida della nostra vita”.
Quello di mercoledì, è stato il primo importante passo che questi catecumeni, dopo la fase di ricerca e maturazione, hanno fatto in questo cammino di conversione che, seguendo alcune tappe, li porterà a ricevere i Sacramenti.
Da questo momento, quindi, come spiega Veronica Vaccaro, referente del settore per l’Ufficio catechistico diocesano, che, insieme ad Emanuela Cristiano ed a Caterina Muraca, ha aiutato in questo percorso sia i parroci che i catecumeni ed i loro garanti, “ciascuno continuerà il proprio percorso in parrocchia, dopo aver ricevuto qualche indicazione sui temi da affrontare, assistito dal parroco e dai catechisti, scegliendo man mano i tempi più adeguati per le altre tappe, potendo contare sulla collaborazione dell’ufficio catechistico, che ha in don Antonio Brando una guida fraterna e paterna, che non si sostituisce all’azione pastorale del parroco, ma è solo a disposizione qualora sia necessario un supporto”.
