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Ritirato il bando “Chiama Roma 060606”, i sindacati: “Abbiamo vinto la prima battaglia, ora bisogna vincere la guerra”

“Esprimiamo grande soddisfazione per un primo risultato raggiunto, siamo consapevoli che ci attenderà un altro periodo estremamente complesso in cui avremo bisogno del supporto di tutti, auspichiamo che i festeggiamenti di oggi si trasformino in un contributo tangibile domani”. Sono le dichiarazioni di Alberto Ligato, segretario generale Slc Cgil Calabria e Enzo Scalese, segretario generale Cgil Area Vasta.
“Poco più di un mese fa, – aggiungono – come Slc Cgil Calabria, siamo stati i primi ad analizzare il bando pubblicato, nelle apposite piattaforme dal Comune di Roma, denunciandone le irregolarità e manifestando da subito forti preoccupazioni per le possibili ricadute occupazionali sul territorio di Crotone. Abbiamo immediatamente proclamato lo stato di agitazione, attivato le procedure di raffreddamento necessarie per la proclamazione degli scioperi e contestualmente richiesto il ritiro del bando, ritenendola l’unica soluzione possibile, senza prendere in considerazione ipotesi alternative cervellotiche, fantasiose e, soprattutto, economicamente insostenibili per le lavoratrici e i lavoratori crotonesi”.” Abbiamo interessato la SLC CGIL Nazionale e, – dicono ancora i segretari- con il supporto della Cgil di Roma e del Lazio, ci siamo attivati presso le sedi istituzionalmente deputate alla risoluzione della vertenza, il Comune di Roma in quanto ente che aveva emesso il bando ed il Ministero del Lavoro. Abbiamo evitato consapevolmente percorsi a rischio di strumentalizzazione, che avrebbero soltanto generato confusione e ritardi che, in questo tipo di vertenza, avrebbero potuto significare la perdita dei posti di lavoro. Tra scetticismo e qualche ilarità iniziale, col supporto delle lavoratrici e dei lavoratori al cui fianco siamo da anni, abbiamo perseguito questa linea con assoluta determinazione, fino al raggiungimento dell’obiettivo prefissato, il ritiro del bando. Quella ottenuta è una vittoria importante ma non definitiva, sarà necessario vigilare con la massima attenzione sulla prossima pubblicazione, grazie al supporto della Cgil di Roma e del Lazio ed alle altre confederazioni, tramite la cabina di regia prevista nell’accordo col comune di Roma. È fondamentale tenere presente che potrà cambiare l’appalto, potranno cambiare le aziende, potranno cambiare le attività, ma ai lavoratori crotonesi deve essere garantita la piena continuità occupazionale nella propria città”. “Chi ha pensato di poter mettere a rischio il lavoro a Crotone contando sul silenzio o sulla rassegnazione generale – hanno concluso Ligato e Scalese – ha commesso un grave errore, lo difenderemo in tutti i modi, in tutte le sedi e con ogni mezzo possibile”.

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