“Venite pure avanti, voi, con il naso corto, signore imbellettate, io più non vi sopporto infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio, perché con questa spada vi uccido quando voglio...” (Francesco Guccini, Cirano -
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Cia Calabria: “Con il conflitto in Medio Oriente agricoltura in ginocchio”

“Il persistere del conflitto nell’area del Golfo Persico e la chiusura dello Stretto di Hormuz stanno mettendo in ginocchio il comparto agricolo calabrese”. E’ quanto sottolinea, con una nota indirizzata al presidente e a tutti i capogruppo del Consiglio regionale, il presidente di Cia-Agricoltori italiani Calabria, Nicodemo Podella, chiedendo “un intervento urgente e compatto delle istituzioni”.

“L’instabilità dei mercati energetici – sottolinea Cia – ha innescato rincari speculativi su gasolio e fertilizzanti che minacciano la tenuta del reddito agricolo e la stessa continuità delle attività produttive in una fase stagionale estremamente delicata”. “Siamo mobilitati a ogni livello per tutelare i nostri associati”, dichiara Podella nella nota, sottolineando “la necessità di impegnare formalmente la Giunta Regionale su tre direttrici vitali: lotta alle speculazioni, con interventi immediati per contrastare l’aumento ingiustificato dei costi dei carburanti e dei prodotti alimentari; sostegno finanziario, attraverso una sollecitazione al governo nazionale per lo stanziamento di risorse straordinarie e l’attivazione di moratorie bancarie; flessibilità europea, con una azione presso l’Ue mirata a svincolare gli aiuti d’emergenza dai limiti del Patto di stabilità”.

La Cia Calabria ha allegato alla nota uno schema di Ordine del giorno chiedendo “a tutti i gruppi politici di approvarlo con urgenza per creare un fronte istituzionale solido in grado di spingere Roma e Bruxelles verso risposte concrete e immediate”. “È fondamentale che la Calabria si faccia sentire con una sola voce,” conclude Podella, “per garantire un futuro alle nostre imprese agricole e alla sicurezza alimentare del territorio”.

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