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Dierre, Capitan Scortica in tv: “A Gela una prova di maturità. Ora testa al CUS Catania”

Una vittoria pesantissima, fondamentale non solo per la classifica ma soprattutto per lo spirito del gruppo. La Dierre Basketball supera lo scoglio Gela e si rilancia nella corsa ai playoff. A tracciare il bilancio del successo e a parlare del momento della squadra è stato il capitano Giacomo Scortica, intervenuto ai microfoni di “Tiro da 4”, il format di RTV condotto da Giovanni Mafrici.

Una partita, quella contro la capolista,ormai non più tale dopo il sorpasso dell’Alfa Catania, che aveva il sapore di un bivio psicologico. E Scortica lo conferma senza mezzi termini: “Sì, è vero, è stata una partita molto importante per il miglior piazzamento in vista dei playoff. È stata diversa dalle altre perché abbiamo giocato veramente di squadra, con la concentrazione tenuta per tutti i 40 minuti. Abbiamo fatto una prova di maturità e di squadra, siamo contenti. Ora rimaniamo umili e ci prepariamo per il CUS Catania”.

 

Un successo costruito con sacrificio e intelligenza, ma all’insegna del più sano fair play. “Al di là della battaglia c’è sempre il rispetto reciproco per l’avversario – sottolinea il capitano – ci si mena, ma con rispetto e con la passione per questo sport. Sono contento di questo, anche perché Gela sta seminando molto e sta investendo”.

Spazio anche alle vicende burocratiche, con il capitano che non nasconde un certo scetticismo dopo il caso della partita con Comiso. “Speriamo di recuperare quei due punti, ci farebbero comodo, ma è stato fatto ricorso. Io tengo le dita incrociate.Vogliamo giocare a basket, penso sia la cosa più bella del mondo”.

Scortica parla poi del gruppo, del feeling con il nuovo arrivato Lucas Gallardo (la “garra argentina” che ha compattato la squadra) e del coach Inguaggiato, elogiato non solo per le qualità tecniche ma anche per quelle umane: “Ci sta dando molti insegnamenti, anche a livello psicologico. È sempre presente e disponibile. Poi dal punto di vista cestistico non si può dire nulla. Peccato che mi batta alle gare di tiro libero, purtroppo devo essere onesto”.

Infine, lo sguardo è già proiettato al prossimo impegno contro il CUS Catania: “Sono imprevedibili, hanno ottimi giocatori come Sindoni e Galicia, sono atletici e possono darci fastidio. Andremo lì con la massima concentrazione e con l’umiltà di giocare a basket, come abbiamo fatto con Gela”.

Un messaggio chiaro al campionato: la Dierre c’è e vuole giocarsi le sue carte, a partire dalla prossima sfida, consapevole che “ogni partita è come una finale”.

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