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La musica per curare, lo spettacolo della Scuola Preludi per Madre Terra

Chi avesse il minimo dubbio sul potere della musica di educare, unire, curare e portare aiuto concreto è invitato a partecipare ad un evento delicato ed emozionante dal titolo “Custodi della Terra, alla ricerca dell’armonia perduta”, presentato dalla Scuola Preludi domenica 14 giugno, alle 18 e 30, presso il Teatro Nemesia Valle del Campus Scolastico San Vincenzo di Reggio Calabria.

Si tratta del Decimo Memorial intitolato a Giorgia Busceti, una bambina scomparsa nel 2012, che ha lasciato un grande insegnamento alla scuola e l’ha resa ancora più inclusiva e sensibile alle fragilità di molti altri bambini. Lo spettacolo sarà l’occasione per ricordare ancora una volta Giorgia, mostrare la bravura delle classi di pianoforte, canto, violino, chitarra, musica e gioco e, soprattutto, far riflettere sull’urgenza di compiere scelte responsabili e virtuose per salvare la Terra.

Giovanna Crucitti è la fondatrice, insieme a Gian Bruno Meduri, di quella che può sembrare una piccola scuola di periferia, attiva da sedici anni nel quartiere di Arangea, ma poi basta visitare i profili social della scuola, scorrere la ricca galleria di fotografie e vedere tanti bambini sorridenti impegnati in mille attività per capire che la musica è non è mai stata fine a sé stessa, che da qui non si esce solo sapendo suonare uno strumento o capaci di cantare, ma si impara soprattutto a crescere insieme agli altri e a diventare cittadini responsabili. Ed ecco, quindi, i laboratori di riciclo creativo; quelli per gustare l’olio, il miele, le arance e il cibo buono pulito e giusto; l’orto con le erbe aromatiche curato nei grandi vasi sui balconi; le feste per la Giornata mondiale dell’Acqua, della Terra e delle Api; le mattinate sulla spiaggia con sacchi e rastrelli per Reggio città d’amare; le uscite nella natura; le incursioni musicali per portare note gioiose in luoghi di sofferenza e cura come l’Hospice Via delle Stelle e la Comunità terapeutica Casa del Sole. Un lavoro appassionato ed instancabile, condiviso innanzitutto con le famiglie degli allievi, con la condotta Reggio Calabria Area Grecanica di Slow Food, con la Scuola dell’Infanzia L’Albero Azzurro, con associazioni culturali e altre realtà educative della città.

Nel corso degli anni, attraverso la musica, il Memorial Giorgia Busceti ha esplorato tematiche importanti: l’ascolto e l’inclusione contro l’isolamento; il coraggio di superare fragilità e solitudine di fronte al bullismo e alla violenza di genere; la resistenza durante la pandemia e il dolore della guerra ed infine, per quest’ultima edizione, la cura come seme di una speranza concreta. I momenti musicali saranno accompagnati dalle  riflessioni  di  due  grandissimi  visionari del nostro tempo, accomunati da una forte amicizia e dalla stessa statura e sensibilità: Papa  Francesco  e Carlo  Petrini,  fondatore  di  Slow  Food.   Per entrambi, non  c’è giustizia sociale senza giustizia ecologica, non possiamo curare noi stessi se non impariamo a curare la Terra che ci ospita. Lo spettacolo è stato costruito attorno le 5 parole chiave dell’Agenda 2030, il grande piano d’azione firmato dai 193 paesi dell’Onu per eliminare la povertà, proteggere l’ambiente e garantire pace e prosperità per tutti: Persone, Prosperità, Pianeta, Partnership, Pace. E come segno di questo impegno, la Scuola Preludi, con Slow Food e Legambiente, piantumerà un albero in uno spazio cittadino indicato dal Comune. Nelle scorse edizioni del Memorial, le raccolte fondi avevano permesso di sostenere realtà sociali e sanitarie  come  il Centro di Cardiochirurgia Pediatrica del Bambin Gesù di Taormina, la  Piccola Opera Papa Giovanni, il reparto di  Neonatologia del GOM,  Linfovita e la  Fondazione Giulia Cecchettin.

“Alla Musica, compagna  fedele, devo tutto – chiosa Giovanna Crucitti – non è stata solo un mestiere, ma la lingua con cui ho parlato al mondo. Attraverso lei ho incontrato gli occhi luminosi di migliaia di bambini, ho dialogato con famiglie, scuole e associazioni, intessendo trame che il tempo non ha scucito”. Lo confermano gli ex allievi di pianoforte, alcuni diventati a loro volta insegnanti, che affidano i propri figli a Giovanna in un legame immutato attraverso le generazioni. Lei continua a studiare e formarsi in sostegno e musicoterapia per rispondere con sempre maggiore competenza ai bisogni dei bambini. A partire dai due anni, i corsi di musica e gioco e quelli propedeutici di strumento e canto, accompagnano i più piccoli ad innamorarsi della musica e di quell’intreccio di passione e disciplina che può davvero cambiare la vita. Sicuramente l’ha cambiata a Giovanna D’Amico, ragazzina con la sindrome di Down che diventa una forza della natura quando suona la sua amata batteria. Anche Annamaria, la sua mamma, si è affezionata al gruppo, e come lei Silvana, diventata collaboratrice preziosa della Scuola Preludi, e tutte le  mamme che hanno visto i loro bambini rinascere dall’autismo e da altre sindromi, grazie al potere affascinante e misterioso della musica.

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