Nella giornata del 27 luglio, una delegazione della CSA-CISAL, composta dal Commissario Regionale Vitaliano Papillo, dal *Vice Coordinatore Nazionale del Dipartimento “Regioni e Province” Gianluca Tedesco e dal dirigente sindacale Giuseppe Campanaro, ha incontrato l’Assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese, per affrontare la storica e irrisolta problematica dell’incremento dell’orario di lavoro del personale LSU/LPU impiegato negli enti strumentali della Regione Calabria.
L’incontro si è svolto in un clima di confronto costruttivo e di reciproco ascolto, consentendo di approfondire le possibili soluzioni utili a dare una risposta concreta ad una vertenza che si protrae ormai da molti anni e che coinvolge lavoratori che hanno garantito, con professionalità e spirito di servizio, il regolare funzionamento di importanti strutture regionali.
Attraverso i rispettivi interventi, Vitaliano Papillo, Gianluca Tedesco e Giuseppe Campanaro hanno rappresentato le principali criticità che interessano il personale LSU/LPU, evidenziando come sia ormai non più rinviabile un percorso concreto finalizzato all’incremento stabile dell’orario di lavoro fino al raggiungimento del full-time
Nel corso del confronto, la delegazione della CSA-CISAL ha inoltre illustrato una proposta finalizzata a verificare la possibilità di individuare ulteriori fonti di finanziamento, complementari rispetto al Fondo storicizzato, così da affiancare le risorse già disponibili e creare le condizioni economiche necessarie per conseguire il traguardo del full-time.
Particolare attenzione è stata riservata alla situazione di quei lavoratori che si avvicinano ormai alla quiescenza senza aver ancora visto riconosciuto il diritto ad una piena valorizzazione del proprio percorso lavorativo. La *CSA-CISAL* ha evidenziato come il raggiungimento del *full-time* rappresenti non soltanto una misura di giustizia nei confronti di chi ha garantito per decenni il funzionamento degli enti strumentali della Regione Calabria, ma anche un intervento destinato ad incidere positivamente sul futuro trattamento pensionistico di lavoratori che hanno dedicato una vita al servizio della collettività.
La delegazione sindacale ha inoltre ribadito che il personale *LSU/LPU* costituisce una risorsa fondamentale per gli enti strumentali della Regione Calabria, avendo assicurato negli anni continuità operativa, competenze ed esperienza, spesso in condizioni di evidente disparità rispetto ad altri lavoratori del comparto. Proprio per questo, il raggiungimento del *full-time* rappresenta oggi un obiettivo non più rinviabile.
L’Assessore *Giovanni Calabrese* ha manifestato piena disponibilità ad approfondire tecnicamente la proposta avanzata dalla *CSA-CISAL*, evidenziando la necessità di avviare un confronto con gli altri assessorati competenti al fine di verificare la possibilità di individuare ulteriori fonti di finanziamento, integrative rispetto a quelle già disponibili, per rendere concretamente perseguibile il raggiungimento del *full-time*.
La *CSA-CISAL* esprime apprezzamento per l’attenzione e la disponibilità dimostrate dall’Assessore Calabrese e auspica che il percorso istituzionale avviato possa tradursi, in tempi ragionevoli, in atti amministrativi concreti capaci di fornire risposte attese da molti anni dai lavoratori.
L’iniziativa promossa dalla *CSA-CISAL* si inserisce in un più ampio percorso di interlocuzione istituzionale che il sindacato sta portando avanti per individuare soluzioni strutturali e sostenibili a favore del personale *LSU/LPU* degli enti strumentali della Regione Calabria.
Il sindacato continuerà a seguire con la massima attenzione l’evoluzione del confronto, confidando che agli approfondimenti tecnici facciano seguito decisioni concrete. Il raggiungimento del *full-time* rappresenta infatti un obiettivo di equità e di dignità del lavoro, oltre che un giusto riconoscimento nei confronti di lavoratrici e lavoratori che, per decenni, hanno assicurato il proprio contributo al servizio della pubblica amministrazione regionale.
