“La verità è sempre rivoluzionaria” - Antonio Gramsci
HomeCalabriaSanità, il PD Calabria attacca la gestione del 118: "Il sistema è...

Sanità, il PD Calabria attacca la gestione del 118: “Il sistema è in una condizione di grave precarietà”

La gestione del servizio di emergenza-urgenza in Calabria torna al centro del confronto politico. Il Partito Democratico calabrese critica l’organizzazione del 118, sostenendo che le recenti disposizioni adottate da Azienda Zero per coprire i turni nel Vibonese evidenzino le difficoltà del sistema sanitario regionale.

In una nota, il Pd punta l’attenzione sul ricorso a prestazioni infermieristiche aggiuntive per garantire la copertura di circa 200 turni nella provincia di Vibo Valentia.

“L’attuale organizzazione del 118 in Calabria è un fallimento assoluto. Lo certificano le prestazioni infermieristiche aggiuntive disposte da Azienda Zero per coprire nel Vibonese circa 200 turni nell’emergenza-urgenza. Se di un servizio essenziale si punta a garantire la continuità soltanto con il ricorso straordinario al personale già in servizio, vuol dire che la programmazione ha prodotto un risultato insufficiente e il sistema si trova in una precarietà gravissima”, afferma il partito.

Secondo il Pd, le criticità sarebbero particolarmente evidenti nella provincia di Vibo Valentia, dove la carenza di servizi e di posti letto costringerebbe numerosi pazienti a essere trasferiti tra diversi presidi ospedalieri.

“I pazienti sono costretti a trasferimenti fra strutture diverse per l’assenza di servizi, specialisti e posti letto adeguati negli ospedali periferici”, sostiene il partito, richiamando anche le segnalazioni avanzate dal Comitato civico di Serra San Bruno.

Per i democratici, la situazione rende indispensabile una revisione complessiva dell’organizzazione sanitaria regionale.

“La situazione del Vibonese conferma la necessità impellente di una profonda riorganizzazione della rete ospedaliera, della rete territoriale e dello stesso servizio di emergenza-urgenza, con una pianificazione su base provinciale che tenga conto delle caratteristiche dei territori, delle distanze, della viabilità e della presenza delle aree montane e disagiate”, si legge nella nota.

Nel mirino del Pd finisce anche il presidente della Regione e commissario alla Sanità, Roberto Occhiuto.

“Il presidente e commissario Roberto Occhiuto continua a ignorare questi problemi, nonostante le ripetute denunce di amministratori locali, operatori sanitari, sindacati, associazioni civiche e anche il forte richiamo della Chiesa sulla necessità di tutelare il diritto alla salute delle comunità più isolate”, afferma il partito.

Sulla vicenda interviene anche il segretario regionale del Pd, Nicola Irto, che richiama l’attenzione sulle aree interne e montane.

“In Parlamento stiamo svolgendo un lavoro costante per potenziare la sanità nelle aree montane, interne e disagiate, in cui il diritto alla salute è gravemente compresso. Il governo nazionale non può più voltare le spalle alla Calabria, alle zone montane e alle aree interne”, conclude il senatore.

Articoli Correlati