Si è conclusa l’inchiesta della Procura della Repubblica di Crotone sulla gestione del servizio di conferimento e trattamento della frazione organica dei rifiuti urbani nel Comune di Cotronei, relativa al periodo compreso tra il 2020 e il 2022. I carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a cinque persone: l’ex sindaco Nicola Belcastro, due dirigenti comunali e due imprenditori.
Nei confronti degli indagati, a vario titolo, vengono ipotizzati i reati di falso ideologico in atto pubblico, frode nelle pubbliche forniture, inquinamento ambientale, truffa aggravata ai danni della Pubblica amministrazione e corruzione per l’esercizio della funzione.
L’indagine è stata condotta dai militari della Stazione dei Carabinieri di Cotronei attraverso un’attività investigativa che ha incluso l’acquisizione di documentazione amministrativa, l’analisi degli atti del Comune, l’ascolto di persone informate sui fatti, consulenze tecniche e verifiche di natura contabile.
Secondo l’ipotesi formulata dalla Procura, gli accertamenti avrebbero consentito di ricostruire un quadro di presunte irregolarità nella gestione del servizio di trattamento dei rifiuti organici.
Tra gli elementi emersi nel corso delle indagini figurerebbe anche un presunto danno ambientale. Gli investigatori sostengono infatti che sarebbe stata riscontrata una contaminazione delle acque superficiali del fosso Valle Sbarra, oltre a sversamenti di eluato e percolato sul terreno. Tali criticità sarebbero state causate, secondo l’accusa, dalla presunta inadeguatezza delle opere di contenimento dell’impianto, realizzate con muri perimetrali costituiti da blocchi di cemento ritenuti permeabili.
L’avviso di conclusione delle indagini rappresenta un atto previsto dal codice di procedura penale che precede l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio e consente agli indagati di esercitare le proprie prerogative difensive. La loro posizione dovrà essere valutata nelle successive fasi del procedimento e, fino a un’eventuale sentenza definitiva, vale il principio di presunzione di innocenza.
