Si è svolto questa mattina a Reggio Calabria, sul Corso Garibaldi nei pressi del McDonald’s, il presidio con volantinaggio promosso da CGIL, NIdiL CGIL, FILT CGIL e FILCAMS CGIL dell’Area Metropolitana di Reggio Calabria nell’ambito della giornata nazionale di mobilitazione dei rider di Glovo e Deliveroo.
L’iniziativa si inserisce nella mobilitazione promossa dalla CGIL Nazionale dopo l’inchiesta della Procura di Milano che ha portato al controllo giudiziario delle piattaforme Glovo e Deliveroo, un passaggio che ha confermato con ancora maggiore evidenza le criticità di un modello organizzativo che il sindacato denuncia da anni: compensi bassi, lavoro a cottimo, precarietà e scarse tutele per migliaia di lavoratrici e lavoratori del food delivery.
Durante il presidio sono stati distribuiti volantini e avviato un confronto con cittadini e lavoratori per spiegare le ragioni della mobilitazione e denunciare un sistema che continua a scaricare sui rider i costi, i rischi e l’incertezza del lavoro, mentre le piattaforme mantengono il controllo dell’organizzazione e degli algoritmi.
Per CGIL, NIdiL CGIL, FILT CGIL e FILCAMS CGIL dell’Area Metropolitana di Reggio Calabria è necessario aprire una nuova fase che riconosca finalmente il valore del lavoro dei rider. Le organizzazioni sindacali chiedono l’aumento delle paghe, il superamento del cottimo e del falso lavoro autonomo, maggiori tutele su salute e sicurezza e il pieno riconoscimento dei diritti del lavoro.
La proposta della CGIL è chiara: ricondurre il lavoro dei rider dentro la contrattazione collettiva, avviando un percorso di stabilizzazione attraverso l’assunzione con il CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione, l’unico strumento in grado di garantire salario dignitoso, stabilità e diritti esigibili.
Il presidio di oggi rappresenta un momento di mobilitazione e sensibilizzazione che punta a riportare il lavoro sulle piattaforme digitali dentro un quadro di regole certe, diritti e dignità per tutte le lavoratrici e i lavoratori.
