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Cannitello chiede aiuto: “Fate qualcosa, la costa è in pericolo”

“Fate qualcosa” e’un grido ormai straziato quello che lancia il Comitato Difesa costa Cannitello al governo della Regione, al Comune di Villa San Giovanni e a Città Metropolitana. Davanti ai nuovi danni provocati dal ciclone Harry, che si è abbattuto nei giorni scorsi devastando la costa, è ormai una corsa contro il tempo: “Non sappiamo se le nostre case sopravviveranno alla prossima mareggiata”, spiega La presidente del Comitato Marisa Celi: “E non possiamo consentire che la politica non abbia fatto nulla da oltre dieci anni, che nessuno, tra chi ha la responsabilità della manutenzione della costa, muova un dito per mettere in sicurezza le case e il Paese di Cannitello”.
Era metà gennaio del 2016, quando accadde la prima terrificante botta del mare. Poi, un susseguirsi di gigantesche mareggiate che hanno prodotto tra i  torrenti Piria e Santa Trada prima, e poi fino allo Zagarella, danni su danni. Senza fine. Fino a colpire anche il centro abitato di Cannitello. L’uragano Harry è stata l’ultima goccia: nuovi danni, nuove distruzioni, ma sempre “nell’indifferenza generale”.
Il governo non c’è, si rammaricano molti fra quanti sono stati colpiti dal ciclone.  Famiglie lasciate sole, oggi come dieci anni fa. La presidente del Comitato ricorda la storia dell’erosione: “Non sono danni causati dalla natura brutta e cattiva. Sono danni causati dall’opera dell’uomo, dalla irresponsabilità delle istituzioni che hanno varato un progetto che prevedeva barriere e pennelli, senza alcuno studio preventivo. Queste barriere, cominciate per proteggere un complesso di villette nuove e poi l’abitato di Porticello, hanno distrutto la linea di costa e mangiato in pochissimo tempo per intero oltre venti metri di spiaggia a sud. Ma quel che è peggio, è che i lavori sono stati cominciati e lasciati a metà. “Oggi sono 10 anni dalla mareggiata che ha distrutto la costa, e 25 anni dai primi irresponsabili interventi dell’uomo sulla linea della costa. E non è stato fatto ancora nulla per sistemare questo lungo tratto”. Mentre le risorse stanziate dalla regione Calabria per mettere in sicurezza quel tratto di costa non hanno prodotto alcun risultato e sono addirittura sfumate. Avrebbero potuto essere utilizzate anche le risorse del Pnrr, se ci fosse stata un minimo di volontà politica di fare qualcosa e riparare i danni.
Il Comitato di Difesa della costa di Cannitello costituitosi proprio per chiedere di mettere in  sicurezza case e cittadini ha lottato strenuamente per anni: finendo sempre “rimbalzato” dal muro di gomma dei vari governi. Città metropolitana: ancora assente. Comune di Villa San Giovanni: ancora assente. Regione: assente. Governo centrale: mai pervenuto. Indifferenza totale.
Gli abitanti sono stati abbandonati. Solo a sud del torrente Zagarella, alle porte del Paese, è stato fatto dal comune di Villa un piccolo ripascimento. Poca cosa, che il mare mangia ogni inverno,  Chi abita tra Santa Trada e il Piria invece si è dovuto arrangiare da solo, ma il mare avanza ancora e rischia di sommergere tutto.

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