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UILTEC CALABRIA: Vincenzo Celi confermato alla guida

Si è concluso con la conferma all’unanimità di Vincenzo Celi alla Segreteria Generale il IV Congresso Regionale della Uiltec Calabria, tenutosi nella Sala Nova del Palazzo della Provincia di Cosenza. Al centro dell’assise, dal titolo “Innoviamo i processi, tuteliamo i diritti”, un progetto ambizioso: trasformare le fragilità della regione in asset strategici per l’indipendenza energetica del Paese.

Daniela Piras, segretaria generale Uiltec Nazionale, ha tracciato un quadro geopolitico netto, ponendo la Calabria come soluzione alle crisi internazionali:

“La Calabria può diventare un hub energetico nei fatti, non solo a parole. È inaccettabile che il rigassificatore di Gioia Tauro sia autorizzato da 13 anni e resti fermo su carta con miliardi di investimenti bloccati. Chiediamo il rilancio immediato del distretto estrattivo di Crotone, già individuato dal PITESAI  Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee del Ministero dell’Ambiente – come area idonea.” Piras ha poi lanciato l’allarme sulla risorsa idrica: “L’acqua è la molecola del futuro, fondamentale per idrogeno e data center ma la Calabria perde il 60% dell’acqua immessa nelle reti e riceve investimenti di soli 10 euro pro capite contro i 70 del resto d’Italia. Non possiamo aspettare i 30 anni previsti dai piani attuali: serve un piano idrico strategico immediato.”

Per Maria Elena Senese, segretaria generale Uil Calabria, la transizione deve essere il motore di uno sviluppo sociale profondo: “Vogliamo trasformare il Porto di Gioia Tauro in un vero hub industriale, attraverso lo sviluppo del retroporto, il rigassificatore e la piastra del freddo. Solo politiche industriali vere possono cambiare il volto del territorio. Proseguiremo il confronto con la Regione e, dalla prossima settimana, con il presidente di Unindustria Aldo Ferrara, per stabilire priorità condivise tra parti datoriali e sindacali.”

Accolto da un lungo applauso, Vincenzo Celi, riconfermato segretario generale Uiltec Calabria, non ha nascosto l’emozione per il risultato: “Sentire la fiducia unanime di tutta l’organizzazione è per me motivo di profondo orgoglio ma soprattutto un richiamo alla responsabilità. Questa riconferma non è un traguardo personale ma il riconoscimento del lavoro straordinario fatto da tutta la squadra della Uiltec Calabria in questi anni.”

Celi, nella sua attenta relazione, ha rivendicato i successi di un’organizzazione in forte crescita (iscritti raddoppiati in Enel e triplicati in Sorical) e ha fissato le linee programmatiche:

“L’intelligenza artificiale e la digitalizzazione devono essere strumenti al servizio dei lavoratori, non algoritmi per comprimere diritti. Rivendichiamo una regia industriale chiara: dal rigassificatore di Gioia Tauro alla bonifica di Crotone, che resta un dovere morale. Non accettiamo disimpegni sul progetto idrogeno a Rossano. La nostra sfida è fermare l’emigrazione dei giovani, chiedendo alle imprese a partecipazione statale una reale responsabilità sociale che valorizzi le nostre eccellenze universitarie.”

Il Congresso si è chiuso con l’elezione degli organismi statutari, consegnando una Uiltec Calabria solida e determinata a governare il cambiamento, affinché l’innovazione tecnologica si traduca in dignità, sicurezza e riscatto per l’intera regione.

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