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Il sottosegretario Ferro: “In un anno in Calabria assegnazione beni confiscati alle mafie aumentata del 142%”

“La Calabria ha dato una grande dimostrazione attraverso parecchi comitati, ma anche attraverso l’acquisizione da parte dei Comuni di tanti beni: una prova di grande maturita’, grande volonta’ di combattere la criminalita’ attraverso la possibilita’ di riprendere quegli immobili confiscati, volonta’ che dimostra che la criminalita’ non si combatte solo con la repressione”. Lo ha detto il sottosegretario all’Interno, Wanda Ferro, parlando con i giornalisti nella sede della Regione Calabria a Catanzaro, a margine della Conferenza nazionale sui beni confiscati.

“Quindi – ha proseguito Ferro – la Calabria e’ una regione matura, non ci sono divari tra le Regioni, anzi credo che il Sud stia dimostrando in tutte le sue forme grande attivismo, grande capacita’, grande coraggio, grande volonta’ di invertire una rotta, che per troppo tempo aveva visto i beni confiscati a basse percentuali. Abbiamo aumentato nell’ultimo anno l’assegnazione del 142%, abbiamo per la prima volta fatto un bando secondo quanto previsto al codice antimafia del 2017. Su questo andremo avanti: stiamo predisponendo un ulteriore bando per tutta la parte che riguarda le dipendenze, abbiamo inserito nel pacchetto sicurezza importanti riforme come quelle degli abusi edilizia e quindi la possibilita’ di poter sanare attraverso un rapporto diretto con i Comuni quelli immobili da poter fare utilizzare nel sociale. Quindi – ha sostenuto il sottosegretario all’Interno – credo che su questo piano non ci siamo fermati, senza se’ e senza ma, lo abbiamo fatto dal Sud al Nord, penso alla consegna l’altro giorno di un immobile in Lombardia che sara’ intitolata Lea Garofalo e che soprattutto sara’ una casa rifugio per donne che hanno subito violenze, un tema molto attuale”.

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