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Assemblea pubblica a Cosenza, Campana: “La Calabria che vogliamo non si delega, si costruisce”

«Clima, sanità, giovani, trasporti, democrazia: sono questi i cinque cantieri che ieri sera abbiamo aperto in Piazza Kennedy, davanti a una piazza che ha risposto meglio di quanto chiunque si aspettasse». Lo dichiara il portavoce regionale di Europa Verde/AVS, Giuseppe Campana, a margine dell’assemblea pubblica organizzata dal circolo cittadino.
«Abbiamo aperto i microfoni alla città. Il risultato sono oltre 300 questionari compilati da passanti curiosi, non simpatizzanti convocati, ma persone che si sono fermate perché il modo di fare politica inclusivo le ha incuriosite – afferma Campana – ed è una cifra che vale moltissimo, perché dice che a Cosenza c’è voglia di essere ascoltati, non convinti. Il programma di AVS Calabria lo abbiamo messo a terra punto per punto, con chi lo dovrà vivere».
«Sul clima e sul territorio la linea è chiara: stop al consumo di suolo, difesa della costa dall’erosione e dalla cementificazione, sì alle rinnovabili ma fatte bene, non impianti calati dall’alto senza consultare i territori – spiega il portavoce regionale di AVS –. Su sanità e lavoro abbiamo parlato di ospedali di prossimità, non di sigle su una mappa, e di stipendi dignitosi contro un precariato che in questa regione è diventato quasi una condizione strutturale più che un’eccezione».
«Ai giovani e alla cultura abbiamo dedicato lo spazio che meritano: diritto allo studio vero, case dello studente che ancora mancano, spazi pubblici vivi e non abbandonati – ricorda il portavoce regionale di Europa Verde –. Chi ha vent’anni deve poter scegliere di restare, non essere costretto a farlo per mancanza di alternative altrove. E sui trasporti il punto è semplice, per questo scomodo: treni che funzionano, bus, piste ciclabili, perché muoversi senza un’auto propria deve essere possibile, non un privilegio per chi se lo può permettere».
«C’è poi la democrazia, che tiene insieme tutto il resto: più partecipazione, meno stanze chiuse – sottolinea Campana –. Il programma non lo scriviamo noi per la città, lo scriviamo con i cittadini e ponderato sui bisogni della gente. Ieri sera sono intervenuti in tanti, attivisti, amministratori e cittadine e cittadini che si sono fermati a discutere».
«Chi decide il futuro della Calabria non può essere seduto solo a Roma o chiuso negli uffici di un partito – conclude il portavoce regionale di Europa Verde/AVS. La Calabria che vogliamo non si delega, si costruisce: un quartiere alla volta, un questionario alla volta. Ieri a Cosenza abbiamo aperto un “cantiere”. Restiamo lì, con le porte spalancate, ad aspettare chi vuole ancora dire la sua».

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