“La verità è la nostra padrona, non noi i suoi padroni” - Mihai Eminescu
HomeSportFutsal, la Cadi Antincendi si ferma in semifinale: mister Martino ringrazia i...

Futsal, la Cadi Antincendi si ferma in semifinale: mister Martino ringrazia i suoi “gladiatori”.

Si è chiusa con l’amaro in bocca ma con la testa altissima la cavalcata della Cadi Antincendi Futura. Al PalaCalafiore  i ragazzi di mister Tonino Martino coadiuvato, come sempre in panchina ed in campo da Humberto Honorio hanno sfiorato l’impresa, arrendendosi in una doppia sfida di semifinale che ha regalato emozioni e confermato la crescita verticale del futsal giallo-blu.

Al termine dell’ultima battaglia, un’autentica partita da cardiopalma, a parlare è un tecnico orgoglioso, nonostante la delusione. Mister Martino, ritrovato a bordo campo dopo un’esultanza che ha fatto tremare il Palacalafiore, ha commentato a caldo una stagione definita “straordinaria”.

“Che partita è stata? Secondo me l’abbiamo giocata come dovevamo giocare – ha esordito Martino –. Forse ci è mancato qualche gol in più, abbiamo sbagliato un po’ troppo sotto porta. Ma io voglio ringraziare i miei ragazzi, lo faccio pubblicamente: sono “straorgoglioso” di loro. Hanno dimostrato ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, che hanno un futuro davanti. I più giovani e anche quelli un po’ più ‘anziani’ hanno qualcosa da riprendersi il prossimo anno”.

L’atmosfera al PalaCalafiore era da serata “europea”. E proprio l’affetto del pubblico è stato uno dei temi centrali del discorso del tecnico: “Ha vinto il futsal, ha vinto Reggio Calabria, ha vinto Motta San Giovanni, ha vinto Lazzaro. Ci sono tantissimi tifosi che al Palattinà non sarebbero mai entrati, mai in chiave assoluta. Oggi invece questo splendido palazzetto era un tempio. Ho girato tanti impianti in Italia, e se non è il più bello, è tra i più belli. È stato emozionante stare qui in questi 4-5 giorni”.

Sulla doppia sfida persa contro il Giovinazzo, il rammarico è concentrato in pochi minuti fatali: “Abbiamo avuto un blackout di 5-6 minuti nel secondo tempo dell’andata, e l’abbiamo pagato caro. Ma va bene così. Dispiace perché ci credevamo, ci speravamo tutti. Ripartiamo un po’ più forti di prima”.

Uno dei momenti più toccanti è stato quando Martino, sentendo l’urlo e l’applauso del pubblico, ha compreso cosa significasse tutto questo: “Mi sono emozionato perché ho visto i miei ragazzi lottare su ogni pallone. Lo hanno fatto tutto l’anno, ma oggi hanno tirato fuori il meglio di sé. Ho ringraziato tutti nello spogliatoio: questo gruppo ce l’ho da due anni, mi ha aiutato a crescere, mi ha fatto diventare “un quarto” di allenatore. Ho detto loro di uscire a testa alta ed essere orgogliosissimi di questo cammino”.

Un pensiero speciale va a Andrea Falcone, convocato in nazionale: “Si aggrega alla Nazionale maggiore. È il frutto di un lavoro, un ragazzo in cui ho sempre creduto. Si merita tutto questo, e che sia la prima di tantissime”.

Non è mancato un episodio curioso: l’espulsione di mister Martino, una novità assoluta per lui. “Mi è sembrato strano – ha ammesso –. Ho protestato in maniera normale, non voglio nemmeno parlarne. Mi dispiace solo perché ho lasciato la squadra in un momento topico. Ma l’unica cosa positiva è che abbiamo visto davanti alla panchina un maestro di questo sport che sognava questo momento da tantissimi anni a Reggio Calabria: parlo di Angelo Saccà”.

Il ruolo di Saccà, per Martino, è stato fondamentale: “In questa società è una guida, ha sempre la parola giusta al momento giusto. Forse doveva andare così, si è preso il suo momento, ne sono felice ed orgoglioso”.

Sul suo futuro, Tonino Martino è stato chiaro e spiazzante: “Il mio adesso? Da domani “torno a fare caffè al bar” come sempre. Poi la società farà le sue scelte, indipendentemente da Tonino. Questa società è cresciuta tantissimo a livello nazionale, si è guadagnata il rispetto di tutti. Quello che è successo al PalaCalafiore deve essere un punto di partenza per una nuova stagione”.

L’appello finale è per la società e il presidente Mallamaci: “Devono iniziare a programmare il futuro già da lunedì, e provare a prendersi quello che quest’anno ci è sfuggito all’ultimo. È un sogno che abbiamo tutti”.

Infine, un accenno all’assenza pesante di Kadu: “Ci è mancato tantissimo. Ha fatto 20 gol in un campionato, è arrivato dopo 5 partite. La sua assenza si è sentita, ma niente da recriminare agli altri ragazzi. Sono felice per Turiano, che oggi ha trovato minutaggio: può essere il futuro”.

E prima di salutare, un ringraziamento pubblico a un fedelissimo: “Voglio ringraziare Humberto Honorio. In queste due stagioni mi confronto sempre con lui, è una grandissima spalla e una persona eccezionale. Lo dico pubblicamente, così come ringrazio ancora una volta tutti i miei ragazzi. Veramente”.

Articoli Correlati