Sono stati i mattatori della “Giornata della memoria”. Hanno dominato la scena con pieno merito presentando poesie, messaggi e canti diretti dai Maestri Filippo Polito, Giovanna Filardo e Giuseppe Bruno che hanno affascinato il pubblico presente, favorendo il successo della manifestazione. Sono gli alunni della scuola primaria e secondaria di Briatico dell’Istituto comprensivo “Amerigo Vespucci” – Murmura che davanti alla più che soddisfatta attenzione del Dirigente Scolastico Tiziana Furlano e dei propri insegnanti, si sono esibiti in un programma pari all’attesa. E’ avvenuto al Polifunzionale di Briatico, dove si è svolta la manifestazione ideata dal Comune per ricordare tre eroi del territorio: i Marchesi Renato e Giovanna Albani Bisogni, riconosciuti “Giusti tra le Nazioni” dallo Yad Vashem, l’Ente nazionale per la Memoria della Shoah, istituito nel 1953 con un atto del Parlamento Israeliano ed il Maestro Nicola Ventrice di Pannaconi, sopravvissuto ai lager nazisti e che nel gennaio 2014 ricevette dal prefetto di Vibo Valentia, la medaglia d’onore. Dopo l’introduzione del vice sindaco ed assessore alla cultura, Maria Teresa Centro che ha motivato l’importanza dell’evento e l’intervento di Tiziana Furlano che ha invitato, tra l’altro, gli alunni a conoscere e fare propria la più immediata riflessione su quanto accaduto nel buio della Shoah, è intervenuto il giornalista Peppe Sarlo. In rappresentanza della famiglia Bisogni ha raccontato la storia vissuta, a Roma, dai due nobili vibonesi, durante l’occupazione nazista, che avvalendosi di coraggio e umanità, hanno salvato la vita alla Famiglia Foligno e a due giovani ventottenni che Renato Bisogni aveva incontrato e che ha sentito aiutare favorendone la fuga. Questo capitolo fondamentale della Resistenza italiana e della storia della seconda guerra mondiale a Roma, segna la brutalità della stessa occupazione nazista e la ferocia della repressione. Peppe Sarlo, nel delineare le figure dei coniugi Renato e Giovanna Albani Bisogni, ha, tra l’altro, evidenziato che il Marchese di Briatico, era una figura insigne ed acclamata della nobiltà calabrese. E’ stato perseguitato dal regime nazifascista, non un suo sostenitore o partecipante alle violenze. Insieme alla moglie, Giovanna Albani Bisogni, ha nascosto e protetto ebrei, dimostrando grande coraggio e umanità durante gli orrori della Shoah, motivo per cui il 2 gennaio 1974, sono stati insigniti del titolo onorifico di “Giusti tra le Nazioni” da Yad Vashem. Ieri, contemporaneamente a Briatico, anche il Comune di Cropani, a Villa Albani, celebrava la stessa ricorrenza elevando il pensiero alla memoria dei Marchesi Bisogni Albani. L’evento è, poi, proseguito con l’intervento di Pino Conocchiella, portavoce del Forum del Terzo Settore di Vibo Valentia. Ha raccontato, attraverso un filmato la grande storia di un suo illustre avo, il Maestro Nicola Ventrice, sottotenente di prima nomina in prigionia, riportando in un diario gli appunti della sua vita, passata in cattività, nei vari campi di prigionia, “con la speranza siano memoria viva per i nostri giovani sulla crudeltà delle guerre, la disumanità degli uomini che le generano e le fanno combattere; che rammentino ai potenti la sofferenza dei cittadini a difendere con la propria vita”. La conclusione è stata affidata al sindaco Lidio Vallone che ha rivolto un forte appello agli studenti a diventare immediati protagonisti della vita senza dimenticare quanto accaduto, e che lui ha sintetizzato in un accorato messaggio, spronandoli a fare propria questa avvilente pagina di storia.
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Briatico, alla “Giornata della Memoria” in cattedra gli alunni che condannano il il terribile olocausto ed apprendono il coraggio dei “Giusti tra le Nazioni”: i Marchesi Renato e Giovanna Albani e del Maestro Nicola Ventrice medaglia d’onore
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