Nel calendario delle iniziative dedicate ai Giorni della Memoria, giovedì 29 gennaio 2026 l’Istituto di Istruzione Superiore Lucrezia della Valle di Cosenza ospita l’incontro “Ferramonti incontra gli studenti”, una mattinata di riflessione e confronto che unisce memoria storica, formazione e progettualità culturale. L’incontro si inserisce nel più ampio percorso di collaborazione tra la scuola, il Museo Internazionale della Memoria di Ferramonti di Tarsia e il Comune di Tarsia, e rappresenta il momento di presentazione pubblica di un progetto triennale di FSL, Formazione Scuola Lavoro già PCTO, dal titolo “Raccontare con immagini e suoni: dalla scrittura alla messa in scena”, a cura della prof.ssa Valentina De Filippis.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Rossana Perri, Dirigente scolastico dell’I.I.S. Lucrezia della Valle, e di Teresina Ciliberti, Direttrice del Museo Internazionale della Memoria di Ferramonti di Tarsia. Coordina l’incontro Umberto Filici, componente del C.T.S. del Museo della Memoria. Ferramonti non è solo un luogo della reclusione. È uno spazio complesso, stratificato, in cui la storia sembra non voler restare ferma. Campo di internamento durante il fascismo, ma anche luogo in cui, paradossalmente, la vita culturale non si è mai del tutto spenta: artisti, intellettuali e musicisti continuarono a creare, a pensare, a immaginare, trasformando la cultura in una forma di resistenza silenziosa, tenace, quotidiana. Una bellezza fragile ma persistente, capace di illuminare persino i luoghi più segnati dalla sofferenza. Da questa complessità nasce l’idea del progetto di PCTO: la realizzazione di un cortometraggio che si muove tra documentario e fiction, pensato non solo per raccontare un fatto storico, ma per restituire al presente la forza viva della memoria. Le interviste ai curatori del Museo e ai testimoni sopravvissuti si intrecceranno con materiali d’archivio e con narrazioni ricostruite dagli studenti, in un dialogo continuo tra fatti reali e sguardi nuovi, tra ciò che è stato e ciò che ancora può parlare. Protagonisti del percorso saranno gli studenti delle classi terze del Liceo Artistico e del Liceo Musicale, coinvolti in un cammino triennale che li porterà a conoscere e sperimentare concretamente i linguaggi dell’immagine, del cinema e del suono, trasformando la memoria in esperienza, la storia in racconto, la formazione in creazione. Il percorso sarà arricchito dall’incontro con professionisti esterni come registi, sound designer, musicisti, artisti e tecnici dell’audiovisivo , che condivideranno pratiche e processi reali, trasformando la scuola in un luogo vivo di produzione culturale e di dialogo con il mondo del lavoro creativo. Al centro una convinzione profonda: raccontare Ferramonti significa mostrare come, anche nei luoghi della costrizione e della privazione, la cultura possa generare senso, relazione e bellezza. E che il cinema, con la sua capacità di unire immagini e suoni, sia lo strumento attraverso cui questa bellezza può tornare visibile, condivisa, viva. Un atto di memoria che diventa responsabilità, resistenza e vita.
