di Paolo Ficara – Omnia tempus habent. Dopo aver patito per diversi anni, i tifosi della Reggina hanno dovuto assistere ad una trattativa non tanto lunga, quanto forse estenuante, per vedere il club nelle mani migliori. Claudio Lotito porterà solidità, organizzazione e disciplina. Tutti fattori venuti meno negli ultimi anni, tra l’indifferenza dei più. Ed il giubilo dei mediocri, che hanno sguazzato in tale contesto.
Le smentite, il profilo basso e le bocche cucite hanno formato i contorni della serietà per la trattativa. Contorni non appartenuti evidentemente ad altri, cui vanno lasciate le chiacchiere. La neonata società Rhegium srl, che acquisisce il 100% della A.S. Reggina 1914, ha già versato nelle proprie casse un capitale di 5 milioni.
Da questa cifra, vengono subito meno i fondi destinati all’acquisizione del club. Lotito, alla fine, compra solo gli asset: marchio e titolo sportivo. Tutto il resto, va a copertura dell’ingente mole di debiti e pendenze. Ingente per un club di Serie D, s’intende. Confermato dunque, quanto scrivevamo da mesi. Con tanto di pubblicazione di diversi dati del bilancio 2024. La Reggina era indebitata, il suo valore non poteva certo essere milionario. In molti si erano girati dall’altro lato, i soliti avevano provato a mistificare.
Rimane un budget di oltre 3 milioni, ovviamente non c’è l’intenzione di spenderlo tutto. Ma questi sono i fatti, questi sono i segni tangibili di rispetto verso una piazza che ha sofferto oltremodo.
Ancora massimo riserbo sull’organigramma societario e dirigenziale. Trapela tuttavia, a differenza di quanto sembrasse in un primo momento, l’assenza di Enrico Lotito. L’attuale dirigente della Lazio, non dovrebbe ricoprire alcuna carica all’interno della Reggina.
Per la panchina, oltre a Mimmo Toscano che rimane un sogno difficilmente realizzabile, si valuta Luciano Zauri. Ex calciatore della Lazio, da diversi anni sta maturando significative esperienze come allenatore. Particolarmente brillante l’ultima, in Serie C. Quarto posto nel girone B alla guida del Campobasso. Poi niente rinnovo, forse per un tira e molla eccessivo riguardante gli ingaggi del suo staff.
Vediamo se anche questo cambio di proprietà sarà accompagnato dal solito ritornello: “abbiamo trovato le macerie”. Chissà perché, al Sant’Agata non c’è mai nessuno con un po’ di sale in zucca. Abbastanza da capire che i campi andrebbero perlomeno innaffiati, anche durante i “vuoti di potere”. Il centro sportivo è ad oggi impraticabile, per un possibile ritiro. L’entourage della Lazio avrebbe già individuato un paio di possibili soluzioni, in Campania.
Facile pronosticare un’amichevole tra Reggina e Lazio. Però anche il “Granillo” necessita di interventi urgenti. Ed il primo impegno ufficiale dei biancocelesti è già in calendario per il 16 agosto: Coppa Italia contro il Mantova.
