L’evoluzione tecnologica impone al legislatore di adeguare gli strumenti normativi per garantire sicurezza, tutela dei diritti e competitività. È il messaggio lanciato dal deputato di Forza Italia Andrea Gentile durante il convegno “Legalità, Privacy e Sicurezza: quali percorsi per il futuro dell’Italia”, promosso da Federprivacy a Cosenza.
Nel suo intervento, il parlamentare ha sottolineato come l’innovazione rappresenti una leva strategica per lo sviluppo del Paese, evidenziando però la necessità che il quadro normativo sia in grado di accompagnarne l’evoluzione. “L’innovazione rappresenta una straordinaria opportunità di crescita per il Paese ma non può trasformarsi in un terreno nel quale il diritto rincorre continuamente la tecnologia. Lo Stato deve essere in grado di anticipare i cambiamenti, costruendo strumenti normativi adeguati e promuovendo una cultura della prevenzione”.
Gentile ha richiamato l’attenzione sulle nuove sfide poste dall’intelligenza artificiale, dalla crescente esposizione delle aziende agli attacchi informatici e dalla tutela dei dati personali, sostenendo l’importanza di un sistema che integri cybersicurezza, privacy e responsabilità organizzativa.
In quest’ottica, il deputato ha evidenziato la necessità di aggiornare i Modelli organizzativi 231, rafforzando gli strumenti di prevenzione attraverso monitoraggio costante dei rischi, percorsi di formazione per il personale, integrazione tra Modello 231 e Modello Privacy e un approccio basato sulla valutazione preventiva delle minacce informatiche.
“La prevenzione deve diventare il primo presidio di legalità. Il diritto penale continua ad avere una funzione fondamentale di deterrenza, ma oggi non può operare isolatamente. Deve inserirsi in un sistema nel quale convivano prevenzione, gestione del rischio, responsabilità organizzativa e tutela dei diritti. La diffusione della cultura della legalità rappresenta il più efficace investimento per prevenire i rischi. È necessario costruire un sistema nel quale prevenzione e repressione procedano insieme, senza ostacolare l’innovazione ma garantendo, allo stesso tempo, la tutela dei diritti dei cittadini e la sicurezza delle imprese”, ha affermato.
In chiusura, Gentile ha ribadito la necessità di un intervento del legislatore per adeguare il diritto alle trasformazioni tecnologiche in corso. Secondo il parlamentare, è indispensabile evitare vuoti normativi e accompagnare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e della cybersicurezza con un impianto di regole moderno ed efficace, capace di garantire innovazione e protezione dei cittadini. “Il legislatore è chiamato a ripensare gli strumenti tradizionali del diritto per renderli adeguati alle trasformazioni tecnologiche, evitando nuove lacune normative e accompagnando lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e della cybersicurezza con regole chiare, efficaci e orientate alla tutela della persona”.
