Il centrodestra deve puntare sull’elettorato moderato e riformista se vuole consolidare il consenso in vista delle prossime elezioni politiche. Ne è convinto il presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, che nel corso di un’intervista ad Agenda, trasmissione di SkyTg24 condotta da Lavinia Spingardi, ha indicato nel voto di centro il terreno decisivo dello scontro politico.
Secondo Occhiuto, il vero obiettivo della coalizione di governo non è spostarsi ulteriormente a destra, ma conquistare quella fascia di elettori liberali e riformisti che, a suo giudizio, oggi non si riconosce nel centrosinistra. “Il centrodestra vincerà più facilmente le prossime elezioni politiche nella misura in cui saprà contendere al centrosinistra quel voto riformista e liberale che oggi non trova alcuna rappresentanza in una sinistra che è troppo radicale. La battaglia è lì, non sul lato destro. Inseguire Vannacci ci fa solo del male: non propone soluzioni e cerca solo gli arrabbiati”, ha dichiarato.
Il governatore calabrese ha poi affrontato il tema dell’immigrazione, prendendo nettamente le distanze dalla proposta della cosiddetta remigrazione. “La remigrazione, ad esempio, è una grande fesseria: non c’è modo per farla. L’unico modo per governare questi processi è farlo come ha fatto il governo Meloni negli ultimi anni, riducendo il numero degli sbarchi e cercando di fare quanti più accordi bilaterali possibili per rimpatriare chi non ha diritto di stare nel nostro Paese. Chi delinque va mandato subito via, ma non si fa prendendo un transatlantico e mandando i migranti in mezzo al mare. Inseguire Vannacci significa perdere il confronto al centro con la sinistra. Invece, proprio lì possiamo battere una coalizione radicale che già propone nuove tasse e patrimoniali”.
Occhiuto ha quindi espresso l’auspicio che la riforma della legge elettorale venga approvata rapidamente, così da consentire alla maggioranza di dedicare l’ultimo anno della legislatura all’azione di governo. “Spero che la legge elettorale sia fatta subito, perché il centrodestra in quest’ultimo anno di governo deve concentrarsi sulle cose da fare per avere qualche ulteriore bandiera da sventolare in campagna elettorale. Abbiamo Giorgia Meloni che è bravissima, ma dobbiamo avere anche degli argomenti che siano subito individuabili come bandiere del centrodestra. Quindi spero che si approvi subito la legge elettorale, che è utile perché darà stabilità al Paese, darà la possibilità ai cittadini di sapere a che cosa è servito il loro voto e chi andrà a governare”.
Infine, il vicesegretario di Forza Italia ha affrontato il dibattito sulle preferenze elettorali, sostenendo che la qualità della rappresentanza non dipende dal sistema di voto ma dalla selezione della classe dirigente. “Sulle preferenze ho un atteggiamento laico. Ho visto negli anni campioni di preferenze in Consigli comunali e regionali, che poi non sempre erano campioni di qualità. Quando invece sono stato in Parlamento ho conosciuto economisti, professori universitari, costituzionalisti, che se ci fossero state le preferenze non avrebbero mai messo piede alla Camera o al Senato. Il problema è avere una rappresentanza parlamentare di qualità? Allora cerchiamo di stimolare i partiti affinché abbiano tra i migliori candidati che possano rappresentare i territori. Con le tecnicalità non si costruisce la qualità nelle Aule parlamentari”, ha concluso.
