di Paolo Ficara – Potrebbe essere il primo caso mondiale, nel quale il risultato smentisce una proprietà che a parole si era già arresa in anticipo. Nel tanto atteso match del Velodromo Borsellino, la Reggina riesce a bissare il successo ottenuto in casa dell’Igea Virtus, battendo la capolista. Un gol di Ferraro ad inizio ripresa, manda al tappeto l’Athletic Palermo.
LE SCELTE – Torrisi conferma in blocco la formazione impostasi mercoledì scorso a Barcellona Pozzo di Gotto. Si intuisce subito che il duello Edera-Mazzotta sarà decisivo: l’ala mancina ha il compito di spaventare il terzino over più forte del girone, capace di trasformarsi in attaccante aggiunto nella fase offensiva dell’Athletic. Modulo 4-2-3-1 anche per Ferraro.
MICOLI NON PUNGE – Anche qualche altro duello risulta interessante. Di Grazia fa venire il mal di testa al giovane Rampulla, mentre distratto tiene botta sull’ex amaranto Grillo. La più grossa occasione del primo tempo ce l’hanno i nerorosa, quando Mazzotta sfonda a sinistra: traversone basso per Micoli, che pressato da Girasole non riesce a spingere il pallone in porta. Lagonigro abbranca in presa bassa. Nervoso il centravanti dei padroni di casa, ammonito.
FERRARO PUNGE ECCOME – Per sbloccare la contesa, serve un gol pesante. Torrisi cambia all’intervallo: dentro Salandria, fuori Fofana. Mossa decisiva, perché proprio Salandria innesca l’azione che consente a Ferraro di involarsi sul filo del fuorigioco al 47′: prima conclusione respinta da Martinez, sulla ribattuta ancora il centravanti ex Sambiase anticipa Sanchez e piazza la zampata decisiva: 0-1.
CINQUE VITTORIE PER ANDARE IN C – Di fatto inefficace la reazione dell’Athletic, di fronte ad una Reggina che sciupa due volte il raddoppio con Di Grazia e Ferraro, badando a difendersi col 9-1. Un traversone di Grillo da sinistra, consente ad Anzelmo di apparecchiare per Micoli: ma oggi non è giornata per il numero 9 dei padroni di casa. A decidere è dunque il numero 9 ospite: non sappiamo se Ferraro chiuderà il campionato con più gol rispetto a Barranco, ma di sicuro le sue marcature hanno portato molti più punti quest’anno alla Reggina. Che rimane quarta, a quota 53. Prima è la Nissa, a 56. Seguono Savoia ed Athletic, a 54. Se Girasole e compagni le vincono tutte, si arriva a 68 punti. E potrebbero bastare, per andare in Serie C. Saranno cinque partite da vivere in apnea, a partire dal 12 aprile in casa del Gela.
