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Vibo, la maggioranza su rottamazione-quinquies: “Nessuna urgenza sui tributi locali, stop alle fake news”

“In merito alle recenti e polemiche dichiarazioni relative alla presunta urgenza della “Rottamazione-quinquies”, le forze politiche di maggioranza dell’Amministrazione comunale intervengono per ripristinare la verità dei fatti e fornire ai cittadini una corretta informazione, al riparo da strumentalizzazioni politiche e macroscopici errori tecnici.

Non possiamo non stigmatizzare l’uscita dell’ex sindaco Maria Limardo in merito alla Rottamazione-quinquies. Sollecitazioni che ormai accogliamo con tenerezza e con un sorriso, da parte di chi cerca, con caparbietà, di non rassegnarsi all’oblio politico. Dovrebbe sapere l’ex sindaco Limardo, folgorata sulla via di Salvini, che la norma prevede un termine “non inferiore a 60 giorni” per l’applicazione di un atto regolamentare locale. Il Comune di Vibo Valentia non solo è nei tempi, ma è addirittura in anticipo, poiché da settimane gli uffici stanno celermente lavorando per aderire a tale definizione.

Noi rispondiamo con i fatti alle parole. Qualora non avesse invece compreso appieno la disposizione normativa, le offriamo tutte le nostre competenze e il nostro tempo affinché, anche lei, possa averne una facile comprensione, evitando così di ricadere in simili gaffe. Secondo le sue accuse saremmo un’amministrazione che galleggia: ebbene, pur essendo accuse infondate, ne prendiamo atto e riteniamo, solo in questo caso, di prendere lezioni da lei, esperta sommozzatrice.

Nel dettaglio precisiamo che il 30 aprile 2026 non è la scadenza per aderire alla definizione agevolata dei tributi locali. Tale data rappresenta invece il termine nazionale fissato dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) per le domande di adesione alla “Rottamazione-quinquies”. Questa misura si applica esclusivamente ai carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, riguardanti tributi erariali, contributi previdenziali INPS e violazioni del Codice della Strada irrogate da amministrazioni statali (come le Prefetture), secondo i limiti della normativa statale.

La Rottamazione-quinquies non include i tributi locali (IMU, TARI e altre entrate comunali), che seguono una disciplina distinta e autonoma, pur prevista dalla stessa Legge di Bilancio. La definizione agevolata delle entrate locali, tributarie e patrimoniali, è demandata alla discrezionalità degli enti locali che, esercitando la potestà regolamentare permanente in materia, possono decidere se e quando introdurre misure agevolative che prevedano la riduzione o l’esclusione di interessi e sanzioni per obblighi tributari non assolti, entro termini stabiliti dal singolo ente.

La normativa non prevede alcun termine perentorio nazionale per l’adozione di delibere o regolamenti in merito: l’unico obbligo imposto dalla legge è garantire ai contribuenti un termine minimo di 60 giorni per la presentazione delle domande di adesione, decorrente dalla pubblicazione dell’atto sul sito istituzionale del Comune.

Pertanto, l’indicazione del 30 aprile come scadenza per i tributi locali è priva di fondamento normativo e deriva da una confusione tra due istituti distinti: la Rottamazione-quinquies statale, con termine fissato al 30 aprile 2026; le definizioni agevolate dei tributi locali, che non sono soggette ad alcuna scadenza nazionale.

La diffusione di informazioni non corrette non rappresenta una mera imprecisione interpretativa, ma una vera e propria distorsione normativa che rischia di generare allarmismo ingiustificato tra famiglie e imprese vibonesi.

L’Amministrazione comunale ribadisce che la gestione dei tributi locali richiede responsabilità e serietà, non semplificazioni o slogan. In considerazione della procedura di risanamento finanziario pluriennale cui l’Ente è sottoposto, ogni eventuale decisione in materia di definizione agevolata sarà assunta con la massima attenzione, nel pieno rispetto degli equilibri di bilancio e del Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE), mettendo sempre al centro la tutela dei cittadini e la sostenibilità dell’azione amministrativa.

Non è il caso di confondere le acque: lo stato confusionale si ritiene sia di chi oggi prova a darsi visibilità. La città ha preferito archiviare un’eredità fatta di trascuratezza e disimpegno.

Peraltro, prendere decisioni affrettate sulla base di scadenze inesistenti, come suggerito da qualcuno, quello sì sarebbe un atto di sciatteria amministrativa. Occorre valutare l’impatto reale sui conti, garantendo equità tra i cittadini e sostenibilità finanziaria, a differenza di chi oggi impartisce lezioni.

Ribadiamo l’impegno a favorire percorsi di agevolazione fiscale per i contribuenti, ma sempre nel solco della legalità e del rigore. Invitiamo qualcuno a studiare meglio le norme prima di gridare al disastro. La città non ha bisogno di tatticismi o di polveroni mediatici, ma di quella serietà che ci distingue”.

E’ quanto si legge in un comunicato stampa dei capigruppo della maggioranza consiliare di Vibo Valentia.

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