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Cosenza, al Liceo “Scorza” il recital #Iodamorenonmuoio: un viaggio nella cultura contro la violenza di genere

#Iodamorenonmuoio: è il titolo del recital teatrale tratto dal libro del giornalista e scrittore Arcangelo Badolati edito dalla Pellegrini di Cosenza (i diritti sono interamente devoluti in beneficenza) con la prefazione di Matilde Lanzino, madre della studentessa rendese stuprata e uccisa nel luglio del 1988. Il recital sarà messo in scena martedì 28 aprile, alle 11, nell’auditorium del Liceo “Scorza” alla presenza degli studenti e delle studentesse dell’istituto cosentino. L’iniziativa è promossa dal Rotary di Rende, presieduto dall’imprenditore Sergio Mazzuca, fondatore e titolare della gioielleria “Scintille”, con il contributo di Antonietta Cozza delegata alla Cultura del Comune di Cosenza e della dirigente scolastica Rosanna Rizzo.
Al pubblico verrà proposto un lungo viaggio nell’universo femminile compiuto tra la letteratura e la storia per aiutare a comprendere le devianze criminali e sub-culturali che hanno determinato violenze e femminicidi nel corso dei secoli. Un viaggio appassionante e istruttivo accompagnato da testi teatrali e letterari che consentono di riscoprire come, accanto al mostruoso che si cela dietro ogni delitto, esista anche il bello capace di riscattare il lato oscuro dell’umanità. Un bello che ha un’accezione largamente femminile. Con donne geniali e donne ribelli: dalla poetessa locrese Nosside e la tebana Antigone, alla rivoluzionaria francese Olympe de Gouges e l’accademica Hypazia d’Alessandria, passando per le “resistenti” calabresi Teresa Gullace, Giuditta Levato e Rita Pisano, la giornalista e scrittrice Oriana Fallaci, la mistica Natuzza Evolo.
La voce narrante sarà di Badolati, accompagnato dal pianista jazz Antonio Ruoppolo, con lettura di brani di grandi autori e canto affidati a Titti Mileto.
“Scommettiamo sulla cultura – afferma Sergio Mazzuca  – l’unico vero e efficace antidoto da usare contro ogni forma di violenza. Conoscere i versi dei poeti, gli scritti dei grandi pensatori, le opere pittoriche dei portentosi artisti vissuti nel corso dei secoli, ci educa ed aiuta a coltivare una maggiore e diversa sensibilità. Ci aiuta ad essere migliori”.
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