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Campana: “Le riproposizioni nostalgiche di Furgiuele, un’onta per la storia calabrese”

«Se dovessi stilare una biografia sentimentale del rapporto del leghista calabrese Furgiuele con la Sibaritide negli ultimi cinque anni, sarà costretto a chiamare “Chi l’ha visto”. Semplicemente perché eletto nel Collegio Camerale di Corigliano-Rossano non si è mai visto, anzi, è sparito più velocemente di una promessa in campagna elettorale. E ora, come ciliegina sulla torta, ci regala la prenotazione di una sala stampa alla Camera dei Deputati per ospitare CasaPound, skinhead e nostalgici di ogni tipo, per lanciare una proposta su “remigrazione e riconquista”». È quanto dichiara Giuseppe Campana, portavoce regionale di Europa Verde/AVS.

«Sì, proprio quella remigrazione – prosegue – che non indica “una riforma dell’immigrazione”, ma il ritorno forzato di persone nel loro paese d’origine, idea che — secondo critici imparziali — profuma tanto di razzismo istituzionale quanto di ignoranza economica (spoiler: abbiamo 4 milioni di lavoratori stranieri regolari e serve chi ci paga le pensioni, non chi ce le porta via)».

«Il leghista di Calabria ce lo permetta: la Calabria è una regione antica, madre di cultura e accoglienza, non un set di propaganda per nostalgici in giacca e cravatta. Furgiuele invece di preoccuparsi della “sua” casa politica — in presenza, a sostegno delle grandi vertenze territoriali quali il Porto di Cirigliano Rossano, il progetto della tratta Sibari-Rossano della statale 106 che sta iniziando a ristagnare nei cassetti e che Occhiuto non ha inserito nelle priorità per il 2026, dell’occupazione giovanile, dell’ospedale della Sibaritide a cui la Regione e l’Asp di Cosenza stanno già scippando reparti previsti come la medicina nucleare, della pachidermica elettrificazione della linea ferroviaria jonica — ha deciso di portare in Parlamento frange che dovrebbero essere confinate nei libri di storia e, forse, nei musei delle idee pericolose».

«La sua elezione nel collegio Corigliano-Rossano resterà negli annali non come un segno di rappresentanza, ma come una macchia vergognosa sul volto della nostra Sibaritide, terra tradizionalmente di centrosinistra e di apertura, non di marce indietro verso identitarismi e discriminazioni. Se l’obiettivo era dimostrare fedeltà a chiunque non sia il proprio territorio — avanza Campana — complimenti: missione compiuta. Se invece si aspettava un riconoscimento reale e concreto nelle piazze e nelle case della gente, temo che riceverà solo quello postumo, sui giornali di cronaca politica (e non certo per meriti elogiabili). Invito il parlamentare leghista di Calabria — ironicamente ma con genuina preoccupazione — a riconsiderare le priorità: con quel genere di iniziative promosse invia un segnale che rischia di marchiare la nostra Calabria con etichette che non le appartengono. Le persone come Furgiuele, ça va sans dire, incutono due soli sentimenti – conclude il portavoce calabrese di AVS : vergogna e indignazione».

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